ASP CAtania. Dieci anni di REMS, aperta a Caltagirone la due giorni di studio e confronto

Istituzioni, magistratura, professionisti della salute mentale e operatori del sociale riuniti per analizzare dieci anni di attività delle REMS e definire nuovi modelli di intervento e reinserimento per le persone autrici di reato.

CALTAGIRONE – Si è aperta nel pomeriggio di oggi, presso la sala convegni di Valle dei Margi di Grammichele, la due giorni di confronto dedicata all’evoluzione dei percorsi terapeutico-riabilitativi rivolti ai pazienti autori di reato.

A inaugurare l’appuntamento, oggi, la tavola rotonda “La sfida delle REMS. dieci anni dopo”. Domani il programma prosegue con il convegno “Percorsi innovativi per gli utenti autori di reato: dal pensiero, l’azione”.

Entrambi gli eventi – organizzati dall’Asp di Catania, dall’Accademia Eraclitea e dal Consorzio Sol.Co., in collaborazione con l’Istituto di Sociologia “Luigi Sturzo”-Scuola di Servizio Sociale – si inseriscono nel progetto “Potenziamento dei DSM della Regione Sicilia: reti di cura e percorsi innovativi per i pazienti autori di reato”, promosso dal Dipartimento di Salute Mentale dell’Asp di Catania e co-finanziato dall’Assessorato regionale alla Salute.

L’apertura dei lavori della tavola rotonda “La sfida delle REMS. dieci anni dopo”, è stata affidata a Roberto Ortoleva, responsabile scientifico del progetto, che ha illustrato gli sviluppi del percorso regionale e le collaborazioni attive tra sistema sanitario, autorità giudiziaria ed enti territoriali.

Sono successivamente intervenuti il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio; il sindaco di Caltagirone, Fabio Roccuzzo; il direttore generale dell’Asp di Enna, Mario Zappia.

È seguito il contributo artistico di Rita Migliorino, accompagnata da Giuseppina, Giusy e Giancarlo, con il reading “Parole e Versi”.

La tavola rotonda è proseguita con gli interventi di Salvatore Aprile (direttore della REMS di Caltagirone), Maurizio Attanasio (CISL Catania) e Luciano Ventura (Confcooperative Sicilia).

Il confronto giuridico ha visto la partecipazione di Rosanna Casabona, procuratore capo di Caltagirone; Vincenzo Panebianco, presidente del Tribunale di Caltagirone; Luca Rossomandi, presidente del Tribunale di Sorveglianza; Giovanni Russo, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Caltagirone.

A delineare il piano strategico regionale è intervenuto Maurizio D’Arpa, dirigente del Servizio 9 “Tutela della fragilità” dell’Assessorato regionale della Salute.

Maria Pia Fontana, direttore UDEPE di Catania, ha approfondito il ruolo dell’esecuzione penale esterna.

Le politiche nazionali sono state esposte Franco Corleone, commissario unico del Governo per il superamento degli OPG. La prospettiva internazionale è stata affidata a Francesco Spadaro, consultant psychiatrist del West London NHS Trust.

Dieci anni REMS a Caltagirone

La tavola rotonda è stata anche l’occasione per ripercorrere i dieci anni della REMS di Caltagirone, attiva dal 30 aprile 2015. La struttura, come ha illustrato il suo direttore Salvatore Aprile, ha adottato sin dall’inizio un modello comunitario e terapeutico, alternativo all’impostazione custodiale degli ex OPG e in piena coerenza con la legge 81/2014, orientato alla responsabilizzazione della persona e al suo reinserimento sociale.

Ispirata ai principi della Comunità Terapeutica Democratica, la REMS integra pratiche come Open Dialogue, Gruppo Multifamiliare (GPMF) e Mindfulness. Dotata di 40 posti letto suddivisi in modulo maschile e modulo misto, ha attivato il primo modulo nel 2015 e quello femminile nel 2018, divenuto misto dal 2024.

Lo staff è composto da psichiatri, psicologi, tecnici della riabilitazione psichiatrica, infermieri, assistenti sociali e operatori sociosanitari; la sorveglianza perimetrale è affidata a guardie giurate non armate.

L’approccio non si limita al trattamento farmacologico, ma mira alla promozione delle autonomie e al potenziamento delle risorse residue. Dal 2015 al 2025 la REMS ha accolto 118 uomini (94 dimessi, 9 nel 2025) e 61 donne (46 dimesse, 9 nel 2025).

La seconda giornata

Il programma di domani, 21 novembre, sarà dedicato al convegno “Percorsi innovativi per gli utenti autori di reato: dal pensiero, l’azione”. Ad aprire i lavori sarà Roberto Ortoleva, cui seguiranno i saluti del vescovo di Caltagirone, monsignor Calogero Peri, e dei direttori generali delle Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio, di Ragusa, Giuseppe Drago, e di Enna, Mario Zappia.

La mattinata prevede una performance di gruppo realizzata dagli utenti della REMS e un nuovo contributo artistico di Rita Migliorino, accompagnata da Giuseppina, Giusy e Giancarlo.

La sessione scientifica vedrà gli interventi di Eugenio Aguglia sui disturbi di personalità e antisociali, Tommaso Maniscalco sulla residenzialità alternativa, Maurizio D’Arpa sulla tutela della fragilità nei percorsi giudiziari e Leonardo Giordano sul ruolo della perizia psichiatrica e della pericolosità sociale.

Nel pomeriggio si terrà una tavola rotonda moderata da Carmelo Florio, direttore del DSM dell’Asp di Catania, alla quale prenderanno parte: Raffaele Barone, Sonia Benvenuto, Giovanni Blanco, Fabiola Chiarenza, Franco Corleone, Oriana Gagliano, Jessica Montemagno, Manuela Musciumara, Antonio Musumeci, Maria Pia Fontana, Helga Foti, Fortunato Parisi, Veronica Tuccillo, Stefania Ridolfo e Naomi Puglia.

La discussione sarà dedicata ai modelli di abitare supportato, alla personalizzazione degli interventi riabilitativi, all’integrazione tra professionisti e al monitoraggio delle misure giudiziarie. La chiusura dei lavori è prevista per le ore 18.00.

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