domenica, 15 Febbraio 2026

Patrimonio della cura. Contributo Asl Torino 5 per la mostra sugli ospedale piemontesi

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25 novembre 2025 – 9 gennaio 2026 
Archivio di Stato di Torino, Sala ipogea – via Piave 21 
Inaugurazione lunedì 24 novembre, ore 12.00 (preview Stampa ore 11.00) 

L’Archivio di Stato di Torino e il Centro Documentazione Storia dell’Assistenza e della Sanità  Piemontese (SASP) del Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione Regionale  (DAIRI-R) presentano la mostra Il patrimonio della cura. La cura del patrimonio, un percorso  espositivo pensato per valorizzare e rendere accessibile alla comunità il ricchissimo patrimonio  custodito nei luoghi di cura della Regione. 

Visitabile dal 25 novembre 2025 al 9 gennaio 2026 nella Sala ipogea dell’Archivio di Stato di Torino  (Via Piave, 21), la mostra nasce per celebrare il centenario della trasformazione dell’ex ospedale  San Luigi Gonzaga nella sede delle Sezioni Riunite e si inserisce nel più ampio progetto di  valorizzazione del patrimonio storico sanitario avviato dal SASP con la collaborazione di tutte le  Aziende Sanitarie Regionali (ASR) del Piemonte. 

“Le Sezioni Riunite dell’Archivio di Stato di Torino, di cui celebriamo il centenario quale sede  archivistica, costituiscono non un mero contenitore, ma parte integrante della mostra: l’edificio fu  infatti costruito oltre due secoli fa come prima sede dell’ospedale San Luigi, secondo un progetto  all’epoca innovativo e ben presto divenuto un modello internazionalmente imitato”, Stefano  Benedetto, Direttore Archivio di Stato di Torino. 

In mostra, opere d’arte, documenti, strumenti scientifici, arredi e oggetti devozionali  raccontano, attraverso sette sezioni espositive, la storia degli ospedali piemontesi e delle figure che  li hanno animati — benefattori, architetti, artisti, farmacisti, religiosi, personale medico e pazienti — dal Medioevo alla contemporaneità. 

“Si tratta di un progetto unico nel suo genere — evidenzia Franco Ripa, Dirigente Responsabile  del settore Programmazione dei servizi sanitari e socio-sanitari Regione Piemonte e  Presidente SASP — perché per la prima volta, dopo la mappatura realizzata nel 2023 di tutto il  patrimonio storico sanitario regionale, confluita nell’e-book ‘Comunità e identità’, viene messo in  mostra e valorizzato questo tesoro di storia, arte e cultura che appartiene a tutti i piemontesi”. 

La mostra nasce dalla collaborazione attiva dei referenti delle 18 Aziende Sanitarie regionali, che  hanno messo a disposizione parte del loro patrimonio con l’obiettivo di valorizzare gli ospedali anche  come luoghi di storia e di cultura.  “Il lavoro condotto dal SASP con il supporto del DAIRI-R e delle ASR — sottolinea Antonio Maconi,  Direttore DAIRI R e SASP — restituisce alla collettività una memoria condivisa che riafferma il  valore dell’ospedale come patrimonio della comunità. La mostra intende far percepire i luoghi di cura  non solo come spazi sanitari, ma come parte viva della storia e dell’identità collettiva, in continuità  con la grande tradizione europea della sanità nosocomiale, che ha sempre unito assistenza, cultura e solidarietà. Questo percorso espositivo segna non solo un traguardo, ma l’avvio di una nuova  stagione di conoscenza e valorizzazione del patrimonio storico sanitario piemontese”. 

In particolare, a questa riflessione collettiva delle ASR del Piemonte sul proprio patrimonio materiale  e immateriale hanno partecipato Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino, Azienda  Ospedaliera di Cuneo, Azienda Ospedaliero – Universitaria di Alessandria, Azienda Ospedaliero – Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino, Azienda Ospedaliero – Universitaria di  Novara, Azienda Ospedaliero – Universitaria di Orbassano, ASL di Alessandria, ASL Asti, ASL Città  di Torino, ASL Cuneo 1, ASL Cuneo 2, ASL Novara, ASL Torino 3, ASL Torino 4, ASL Torino 5, ASL  Vercelli, ASL Verbano-Cusio-Ossola, ASL di Biella, 

L’Azienda Sanitaria Locale Torino 5 ha collaborato alla realizzazione della mostra proponendo  l’esposizione di alcuni oggetti provenienti dall’Ospedale San Lorenzo di Carmagnola: un calice  d’argento della metà del sec. XIX e un crocefisso per altare della II^ metà del sec. XVIII in legno  intagliato, dipinto e dorato, entrambi della Sacrestia dell’Ospedale. Arricchisce il prestito un lettino  da travaglio della II^ metà dell’800 in legno e cuoio proveniente dalla Sala Ginnastica Preparto ospedaliera. 

“Partecipare a questo progetto significa riconoscere che la storia della cura è una parte essenziale  dell’identità delle nostre comunità. Il patrimonio custodito negli ospedali racconta non solo  l’evoluzione dei servizi sanitari, ma anche il legame profondo tra istituzioni e cittadini. La mostra  rappresenta un’occasione preziosa per valorizzare questa memoria condivisa e mostrare quanto la  sanità piemontese sia radicata nella cultura del territorio”, dichiara Bruno Osella, Direttore  Generale dell’ASL TO5. 

L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio della Regione Piemonte e di ACOSI (Associazione Culturale  Ospedali Storici Italiani), è realizzata in collaborazione con il Consiglio Regionale del Piemonte e  con la Direzione artistica di Banca Patrimoni Sella & C. e si inserisce nel più ampio progetto di Archivi  e Salute promosso dal Cultural Welfare Center (CCW) di Torino. 

Orari di apertura della mostra: 
lunedì, martedì, giovedì, venerdì: 9-13.30; mercoledì 9-13; 14-18 
(ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura). 

Aperture straordinarie della mostra: 
29 e 30 novembre, 6, 7, 8, 13, 14, 27 e 28 dicembre, 16-19 (ultimo ingresso 18.30) 23 dicembre 19-22 (ultimo ingresso 21.30)

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