domenica, 15 Febbraio 2026

Verona. 10 ottobre “Mentalmente in campo” seconda edizione del torneo di calcio a 5 tra operatori e pazienti

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ULSS 9 Scaligera, in collaborazione con CUS Verona, Università degli Studi di Verona – Facoltà di Scienze Motorie e UISP Verona

Dopo il successo dell’edizione 2024, l’Unità Operativa Complessa Psichiatria 1 del Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda ULSS 9 Scaligera organizza anche quest’anno il Torneo di Calcio a 5 Mentalmente in campo.

L’evento – a ingresso libero – è fissato per il 10 ottobre, dalle ore 16 alle ore 20, in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale e vede coinvolte tutte le Unità Operative del Dipartimento di Salute Mentale dell’Ulss 9 Scaligera. Il torneo si svolgerà al Palazzetto del Centro Sportivo Gavagnin grazie alla concessione della Facoltà di Scienze Motorie. Il calcio d’inizio è previsto per le 16.30.

L’evento è stato accolto e supportato nella sua intera realizzazione dal CUS Verona, dal Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento dell’Università di Verona, dall’associazione UISP di Verona e con il patrocinio del Comune di Verona.

Il Torneo vede coinvolte le Unità Operative del Dipartimento di Salute Mentale dell’Ulss 9 Scaligera e le cooperative che hanno iscritto la propria squadra. Nello specifico, l’UOC Psichiatria 1 si presenta con la squadra del Centro di Salute Mentale di Via Toti e l’UOC Psichiatria 3 si presenta con la squadra del Centro di Salute Mentale di Legnago. Hanno aderito, inoltre, la CTRP di Villa Guardini (gestita dalla cooperativa Codess) e l’Associazione Don Girelli.

Come giocatori, scenderanno in campo persone in carico al Servizio Psichiatrico, Medici, Infermieri, Operatori Socio Sanitari (OSS), Tecnici della Riabilitazione Psichiatrica (Terp), Educatori Professionali (E.P.), Volontari e studenti.

Alla conferenza stampa di presentazione di Mentalmente in Campo erano presenti il Dott. Felice Alfonso Nava, Direttore Servizi Socio Sanitari Azienda ULSS 9; la Dott.ssa Francesca GomezHomen, Responsabile UOSD Percorsi riabilitativi e integrazioni aree distrettuali, Dipartimento Salute Mentale ULSS 9; la dott.ssa Valentina Caldiera, Terapista della Riabilitazione Psichiatrica – Dip. Salute Mentale ULSS 9; Luisa Ceni, Assessora alle Politiche Sociali e al Terzo Settore, Comune di Verona; la Dott.ssa Valentina Cavedon, Ricercatrice Dipartimento Neuroscienze, Biomedicina e Movimento Università degli Studi di Verona; e Franco Merci, Vice Presidente CUS Verona.

Per il Dott. Felice Alfonso Nava, Direttore dei Servizi Socio Sanitari ULSS 9 Scaligera, «lo sport, soprattutto il calcio, mette in pratica il concetto dell’inclusione, con il passaggio della palla da un giocatore all’altro, le manovre armoniche di una squadra e il coinvolgimento di tutti, sullo stesso campo, per un obiettivo comune, il bel gioco e il gol. E con questo torneo si raggiungono diversi obiettivi, ancora più importanti: passare una giornata insieme promuovendo lo sport; abbattere le barriere e i pregiudizi, riducendo lo stigma e l’autostigma che circondano la malattia mentale. Ringrazio a nome dell’ULSS 9 tutti i partner di questa iniziativa, che permette di vedere in campo i professionisti dell’ULSS 9, gli ospiti delle nostre strutture e gli studenti universitari di Scienze Motorie e del CUS Verona, per una sfida sportiva davvero inclusiva».

«Lo sport rappresenta un’attività fondamentale per il benessere psicofisico di ogni persona», afferma la Dott.ssa Francesca GomezHomen, Responsabile UOSD Percorsi riabilitativi e integrazioni aree distrettuali del Dipartimento di Salute Mentale ULSS 9. «Poter condividere tali momenti con persone che soffrono di disturbi psichici rappresenta un modello di inclusione altamente efficace. La condivisione di ciò che ‘fa stare bene’ rende possibile il superamento delle differenze e dei pregiudizi che spesso si accompagnano. Il gioco fin dai primi anni di vita è fondamentale per lo sviluppo cognitivo, emotivo e motorio del bambino e gli studi ci dicono che anche da adulti è un’area da preservare e coltivare per il mantenimento di un sano equilibrio corpo-mente. Nel nostro Dipartimento di salute mentale, in particolare nei nostri centri Diurni, da anni sono state introdotte nei percorsi terapeutico-riabilitativi attività di tipo sportivo, le quali, se utilizzate da operatori adeguatamente preparati, possono divenire dei veri dispositivi terapeutici che possono concorrere insieme agli altri interventi al processo di cura. Il coinvolgimento in questa edizione dell’Università di Scienze Motorie, insieme alle associazioni sportive e al mondo della salute mentale, è fondamentale anche nell’ottica di aprire future collaborazioni».

La Dott.ssa Luisa Ceni, Assessora alle Politiche Sociali e Terzo Settore del Comune di Verona, conferma l’entusiasmo del Comune di Verona: «Siamo lieti di sostenere “Mentalmente in Campo”, un’iniziativa che coniuga sport e inclusione sociale. Vedere insieme operatori e pazienti dimostra come lo sport possa essere un potente strumento di integrazione e benessere. Un ringraziamento particolare va al Dipartimento di Salute Mentale dell’ULSS 9 e alla Facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Verona, il cui impegno e professionalità rendono possibile un progetto così rilevante. Il Comune è entusiasta di promuovere eventi che favoriscono la partecipazione e il senso di comunità, valorizzando ogni persona».

«L’idea di integrare la salute mentale e l’attività sportiva», spiega la Dott.ssa Valentina Caldiera, Terapista della Riabilitazione Psichiatrica – Dip. Salute Mentale ULSS 9, «ha come obiettivo principale la promozione dello sport come fattore protettivo al fine di ridurre stigma, autostigma e favorire l’inclusione sociale. A rendere così inclusivo lo svolgimento di questo torneo è stato l’impegno e il supporto di tutti gli operatori e collaboratori delle varie realtà e di tutte le persone che si sono rese disponibili a contribuire alla realizzazione di Mentalmente in Campo». 

«Come CUS Verona siamo orgogliosi di supportare anche quest’anno il torneo “Mentalmente in campo”», afferma Franco Merci, Vice Presidente CUS Verona. «La nostra principale finalità è la promozione della pratica sportiva nel mondo universitario veronese e all’interno di tutta la cittadinanza. Vederci partner organizzativi di un progetto finalizzato all’inclusività in tutte le sue forme  è una delle nostre priorità». 

«Per noi è davvero un piacere poter ospitare il torneo Mentalmente in Campo nelle strutture di Scienze Motorie dell’Università di Verona», afferma la Dott.ssa Valentina Cavedon, Ricercatrice Dipartimento Neuroscienze, Biomedicina e Movimento Università di Verona. «Crediamo profondamente che lo sport non sia solo prestazione e risultati, ma un’occasione di incontro, crescita e condivisione, capace di abbattere barriere e pregiudizi e di costruire un mondo sportivo davvero inclusivo.
Questo torneo si inserisce in un percorso di iniziative che, come Dipartimento, portiamo avanti da diversi anni per promuovere lo sport come mezzo di inclusione e benessere psicofisico.
Siamo particolarmente felici che, accanto agli operatori e agli utenti dei servizi di Salute Mentale, partecipino anche alcuni nostri studenti e dottorandi, suddivisi nelle varie squadre. Per loro, futuri professionisti nell’ambito delle attività motorie e sportive adattate, questa è un’occasione preziosa per vivere in prima persona il valore formativo dello sport.
Ci auguriamo che questa iniziativa sia solo la prima di altre organizzate assieme. L’ingresso è libero e speriamo che siano in molti a partecipare, per sostenere e tifare gli atleti in campo».

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