Grande partecipazione alla Settimana della Scienza. E venerdì appuntamento con la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori
Oltre 500 studenti delle classi quarte e quinte di alcuni licei romani hanno preso parte ai tre seminari che l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” ha dedicato loro durante la “Settimana della Scienza”.
Tre momenti molto partecipati ma soprattutto molto interessanti con i ragazzi che hanno potuto dialogare con diversi esperti su epidemie e fake news, HIV e Infezioni Sessualmente Trasmissibili, arbovirosi.
Il ciclo di incontri si è concluso ieri con la proiezione del film “Contagion” e il successivo dibattitto con il prof. Roberto Burioni, la dr.ssa Rossella Miccio – presidente di Emergency, il dr. Emanuele Nicastri – direttore MIAIC Spallanzani, il dr. Fabrizio Maggi – direttore Dipartimento Epidemiologico Spallanzani. Un momento in cui sono stati ricordati i momenti vissuti durante la pandemia, quello che la Scienza ha fatto, il ruolo dello Spallanzani e la necessità del contrasto delle fake news.
Martedì, dopo la proiezione di “Dallas Buyers Club”, gli studenti si sono confrontati sulle infezioni a trasmissione sessuale con il dr. Andrea Antinori, direttore sanitario dello Spallanzani, il dr. Stefano Vella, uno dei massimi esperti mondiali di HIV e AIDS, e la psicologa di Anlaids, Erika Farinola.
Lunedì è stata la volta di uno dei temi più attuali, le infezioni trasmesse da zanzare e alti vettori, con il seminario tenuto dal dr. Francesco Vairo, direttore SERESMI – Spallanzani, e l’entomologo Claudio De Liberato dell’Istituto Zooprofilattico del Lazio e della Toscana.
“Vedere la sala piena di ragazzi per tre giorni consecutivi ci rende molto soddisfatti. Abbiamo intrapreso una traiettoria nuova e decisa, cioè l’apertura al territorio. Allo Spallanzani c’è una grandissima expertise: la nostra assistenza sanitaria è di eccellenza perché eccellente è la ricerca che facciamo. Il ruolo che lo Spallanzani ha giocato durante la pandemia non può dimenticarlo nessuno e l’insegnamento che abbiamo tratto è quello di provare ad esportare questa nostra expertise e disseminarla nella comunità. L’obiettivo è far crescere culturalmente la società in cui viviamo e non possiamo non partire dagli studenti che rappresentano il nostro futuro”.
Questa apertura vivrà il suo clou domani sera con la Notte europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori. Dalle 19 alle 24, 200 ricercatori dello Spallanzani daranno vita a 31 attività pensate per tutte le età. Si affronteranno diverse tematiche e il pubblico sarà il protagonista assoluto. Tra le tante iniziative organizzate nel corso della Notte, giochi per individuare le sostanze tossiche che sono naturalmente presenti negli alimenti e che in dosi elevate potrebbero essere dannose, preparazioni di alcune forme farmaceutiche di uso comune (pomata, soluzione, capsule) utilizzando delle sostanze inerti (zucchero, essenze profumate), tecniche di rianimazione praticate su peluche, osservazioni al microscopio. E ancora, virus, mutazioni genetiche e spazio anche ai temi dell’igiene, della qualità dell’aria, delle malattie come tubercolosi e Hiv, per arrivare alle nuove opportunità in tema di ricerca offerte dall’Intelligenza Artificiale.