domenica, 15 Febbraio 2026

IBSA Foundation. Al via la quinta edizione del corso universitario di Cultura e Salute – Medici e Prescrizione Sociale

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Lugano, 23 settembre 2025 – Oltre ad essere una forma di espressione, le arti e la cultura possono essere anche degli strumenti di benessere e di cura: questo è il messaggio che si vuole trasmettere con i corsi di Cultura e Salute che da ormai 5 anni vengono promossi da IBSA Foundation per la ricerca scientifica con la Facoltà di scienze biomediche dell’USI – Università della Svizzera italiana e la Divisione Cultura della Città di Lugano.

Quest’anno la quinta edizione del corso, dal titolo “Medici e Prescrizione Sociale. Curare con sport, natura, cultura e volontariato” e rivolta agli studenti e dottorandi della Facoltà di scienze biomediche dell’USI, agli studenti del MAS in medicina di famiglia e del Master in Medicina Umana, ai medici specialisti, oltre a tutti i cittadini interessati, sarà dedicata al tema della prescrizione sociale per la salute e il benessere delle persone (social prescribing). Personalità di primo piano del mondo della scienza e della cultura provenienti dal contesto internazionale guideranno gli studenti nell’esplorazione di questa pratica già adottata in diversi Paesi (tra questi Regno Unito, Irlanda, Paesi Bassi, Portogallo, Canada), che prevede la “prescrizione” da parte dei medici di famiglia di una serie di attività e servizi di comunità non clinici, che verranno attivate, in collaborazione con istituzioni e associazioni locali, grazie a un servizio di intermediazione sociale – i cosiddetti link workers . Queste figure professionali avranno il compito di guidare il paziente nella scelta delle attività più adatte ai suoi interessi e necessità.

Il programma, curato dal comitato scientifico del corso composto da Enzo Grossi, Luigi Di Corato, Silvia Misiti e Julia Hotz, consiste in una serie di incontri, in cui un keynote speech introdurrà il tema, alla luce della più recente letteratura scientifica, seguito da un dibattito con il coinvolgimento di un esperto in qualità di discussant.

Le lezioni prevedono una prima introduzione al tema del social prescribing e i suoi benefici nel migliorare la salute e il benessere delle persone con bisogni di supporto speciali, affette da patologie croniche, stati d’ansia o depressione, che vivono in solitudine o in condizioni di isolamento sociale.

Verranno approfondite le principali forme di prescrizione sociale: dall’attività fisica come strumento di prevenzione e gestione delle patologie croniche, presentata da Mandy Zhang, professoressa di medicina dello sport a Singapore, alla nature therapy, che si basa sull’idea che il contatto con la natura favorisca la concentrazione, riduca lo stress e faciliti il recupero dalla fatica mentale. Su quest’ultimo tema, Qing Li, professore e presidente della Japanese Society of Forest Medicine, porterà i risultati delle più recenti ricerche condotte in Giappone.

Si parlerà anche di Arts on Prescription con Anita Jensen, professoressa di medicina sociale e politica sanitaria alla Lund University (SE), che mette in luce come le attività creative possano rafforzare i legami sociali e promuovere il benessere psicofisico. Verrà inoltre approfondito il ruolo del volontariato, inteso come pratica capace di migliorare la salute mentale, il senso di realizzazione personale e la coesione sociale.

Julianne Holt-Lunstadt, professoressa di psicologia e neuroscienze alla Brigham Young University, affronterà il tema della solitudine e dell’isolamento sociale, sempre più riconosciuti come veri e propri problemi di salute pubblica, che rendono urgente l’inclusione delle relazioni interpersonali tra le priorità della sanità.

L’ultima lezione sarà invece dedicata al progetto pilota di prescrizione culturale promosso dalla Città di Lugano, IBSA Foundation e l’Istituto di Medicina di Famiglia dell’USI, in collaborazione con LAC edu. L’iniziativa, volta a esplorare l’impatto positivo delle attività artistiche e culturali sulla salute e il benessere della popolazioneover 65 affetta da patologie croniche legate allo stile di vita, ha come obiettivo quello di sperimentare e diffondere un nuovo paradigma di cura, che integri sanità, cultura e formazione. Il progetto punta a generare benefici diretti per i partecipanti e a ridurre l’isolamento sociale, oltre a fornire evidenze utili a livello nazionale che potrebbero favorire l’integrazione della cultura nelle politiche sanitarie cantonali e federali.

“Dopo quattro anni, in cui sono stati affrontati gli effetti delle arti e delle attività culturali sul benessere fisico e mentale delle persone, la quinta edizione del corso di Cultura e Salute si concentra sulla prescrizione sociale, una pratica che mette al centro il benessere delle persone con malattie croniche o in condizioni di solitudine. Non solo arti e cultura, dunque, ma anche attività fisica e contatto con la natura come strumenti di cura e inclusione. All’interno del progetto Cultura e Salute la prescrizione sociale diventa ora un tema centrale, con l’avvio di uno studio pilota che ne verificherà l’impatto. Un passo che rafforza la missione del progetto: dimostrare come le attività culturali possano essere veri strumenti di salute e benessere.” – sottolinea Silvia Misiti, Direttore di IBSA Foundation per la ricerca scientifica

Il corso partirà il 6 ottobre nell’Aula polivalente del Campus Est a Lugano, dalle ore 18.00 alle 19.45. Le lezioni si terranno in italiano e in inglese, con traduzione simultanea in italiano, e saranno registrate e pubblicate online al termine del corso.

Per tutti i dettagli sul corso e per consultare il programma completo:

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