domenica, 15 Febbraio 2026

ASU FRIULI CENTRALE. DRUM CIRCLE: MUSICOTERAPIA ALLA NEUROPSICHIATRIA INFANTILE

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Grazie all’Associazione ABIO, un’esperienza nuovi per i ragazzi della struttura.

Drum circle: è questo il nome del progetto di musicoterapia realizzato nel corso dell’estate dai ragazzi della Struttura di Neuropsichiatria Infantile (NPIAT) di ASUFC. L’esperienza, guidata e condotta dal formatore musicale, educatore professionale e musicista professionista Federico Pace, è stata resa possibile grazie al fondamentale contributo dell’Associazione ABIO, da anni al fianco di ASUFC, che ha sostenuto attivamente ed economicamente il progetto.

Terminata l’esperienza di musicoterapia, che ha visto i ragazzi trovarsi settimanalmente per 8 incontri nel periodo giugno-agosto, nel pomeriggio di ieri mercoledì 3 settembre, si è tenuto presso la Sala Polifunzionale dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine l’incontro finale che ha permesso una condivisione di quanto fatto e quanto vissuto dai ragazzi durante il percorso.

La musica, protagonista di tale percorso, è sempre stata un mezzo espressivo, un linguaggio altamente efficace nella sua semplicità e immediatezza. All’interno del laboratorio è stato possibile per i partecipanti scoprire e dar voce alle emozioni, dando spazio a creatività e fantasia, potendo sperimentare e vivere il piacere di stare in un gruppo. Avere la possibilità di ritrovarsi uniti all’interno di un progetto musicale darà ai giovani la possibilità di vivere un’esperienza in cui fiducia e reciprocità esperite nell’entrare in relazione con l’altro, consentiranno di riscoprire se stessi, in un prezioso momento di crescita personale.

Il ritmo e la musica contribuiscono a lavorare sulla regolazione emotiva e sul benessere psicologico, riducendo l’isolamento e potenziando la connessione sociale. L’attività si fonda sull’idea che musica e ritmo influenzino profondamente la fisiologia e la psicologia umana, promuovendo la riduzione dello stress, l’espressione emotiva e il miglioramento neurologico e cognitivo.

Attraverso l’utilizzo del tamburo e di altri strumenti a percussione, i partecipanti prendono parte ad attività di gruppo sincronizzate che alleviano la tensione, potenziano la coordinazione e consolidano il senso di comunità.

La creazione e improvvisazione della musica permette di esprimere emozioni a volte difficili da comunicare a parole, stimolando nei partecipanti la spontaneità e la creatività, aiutandoli a liberarsi da schemi di pensiero e comportamenti rigidi ed accompagnandoli verso uno stato di tranquillità.

Il dr. Franco Bin, direttore della Struttura NPIAT: “In un contesto di lavoro integrato, all’interno del reparto NPIAT, cerchiamo di spenderci affinché ci sia la possibilità di integrazione di attività educative all’interno di percorsi riabilitativi, nell’intento che i ragazzi che abbiamo in carico, possano sperimentarsi e fare esperienze che li possano aiutare a scoprire loro stessi, lavorare sulle proprie emozioni e sulle proprie fatiche quotidiane, attraverso vari canali espressivi e comunicativi”.

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