Il 25 luglio è la Giornata Mondiale di sensibilizzazione contro i rischi di annegamento. Per godere in sicurezza l’estate e i benefici del mare, ASL Lecce ricorda come cautela e osservanza di alcune semplici regole proteggono dal rischio di annegamenti e incidenti in acqua.
“Purtroppo – ricorda il Direttore generale ASL Lecce – ogni anno si registrano perdite di vite e compromissioni della salute, transitorie o permanenti, che potrebbero essere evitate. Il rischio – continua l’avv. Rossi – riguarda sia i bambini e sia gli adulti-anziani. Le regole di precauzione e sicurezza valgono, quindi, per tutti come dimostrano le età registrate del più giovane e del più anziano che nel biennio 2024-25 hanno riguardato nel nostro territorio un bimbo di un anno e una persona anziana di 87”.
Al mare, al lago e in piscina si raccomanda di:
ü Immergersi in acque sorvegliate dove è presente personale qualificato in grado di intervenire in caso di emergenza
ü Evitare di immergersi in caso di mare agitato o in prossimità di specchi d’acqua dove sono presenti correnti di ritorno
ü Educare i bambini all’acquaticità fin da piccoli. Insegnare loro a nuotare e a comportarsi in acqua in modo sicuro può ridurre in maniera significativa il rischio di incidenti
ü Evitare di tuffarsi in acqua subito dopo aver mangiato o dopo un’esposizione prolungata al sole.
ü Evitare tuffi da scogliere o in zone non protette e prestare attenzione a immergersi solo in acque di profondità adeguata
La scorsa estate, nella provincia di Lecce, si sono registrati 35 casi di annegamento con 11 decessi sul luogo dell’incidente, nello specifico: 25 adulti di cui 16 over 60 anni, 4 persone di età compresa tra 18-40 anni, 6 casi sotto i 18 anni. Al 24 luglio di quest’anno, 13 sono i casi di annegamento con 3 morti sul luogo dell’incidente; gli incidenti riguardano tutte le età con una percentuale maggiore per le persone più adulte e over 60. Nelle località marine sono attive le postazioni estive di soccorso oltre alla rete del 118. Spesso è necessario il trasporto in ospedale e, in alcuni casi, è necessaria la camera iperbarica, presente nei Presidi ASL a Lecce e a Gallipoli. Nel 2024 sono ricorse al Pronto Soccorso per annegamento 17 persone; nell’anno in corso, alla data del 24 luglio, assommano a 9. Motivi e concause degli annegamenti sono molteplici, tra questi l’inesperienza, l’imprudenza, le condizioni meteo avverse, il colpo di calore, l’immersione con digestione in corso, l’assenza di sorveglianza per interventi tempestivi con manovre salvavita e di primo soccorso.
“Essere informati e adottare comportamenti autoprotettivi riduce sensibilmente i rischi di annegamenti e incidenti in acqua, per il proprio benessere e quello dei propri cari” conclude il Direttore generale.