L’apparecchiatura, che è stata donata da Vicenza for Children, consente di rendere più agevoli e meno stressanti per il neonato le procedure di intubazione, con importanti benefici
per il decorso dei nati pre-termine al di sotto delle 32 settimane
La Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale di Vicenza si arricchisce di una nuova dotazione – donata dall’Associazione Vicenza for Children – su misura per l’assistenza ai bambini e bambine nati fortemente pre-termine, al di sotto delle 32 settimane: un video-laringoscopio neonatale, con un kit per l’intubazione con misure specifiche per i prematuri, inclusi quelli nati con peso inferiore ai 500 grammi.
«L’intubazione di un neonato così piccolo è una procedura complessa – spiega la dott.ssa Stefania Vedovato, responsabile della TIN dell’ospedale San Bortolo – perché naturalmente gli spazi sono estremamente piccoli. In questi frangenti la possibilità di riprendere la laringe e proiettare le immagini su un monitor è di grande aiuto, soprattutto quando l’intubazione risulta difficile per le caratteristiche anatomiche del paziente, perché la visione viene ingrandita e risulta molto più chiara: questo, è confermato in letteratura scientifica, incrementa la percentuale di successo nell’intubazione al primo tentativo, rendendo dunque la procedura più rapida e anche meno stressante per il neonato».
Quest’ultimo aspetto è particolarmente importante in quanto nel prematuro una minore esposizione allo stress e a stimoli dolorosi, soprattutto nei primi giorni, riduce la possibilità di sanguinamenti o di problematiche a livello cerebrale o respiratorio.
Il supporto video è importante anche sul piano della formazione, in quanto la possibilità di proiettare sul monitor le immagini consente ai medici più giovani in formazione di assistere alle procedure vedendo esattamente ciò che vede chi esegue l’intubazione, dunque con una migliore possibilità apprendere, e allo stesso tempo fa sì che lo specializzando possa svolgere la procedura sotto attendo monitoraggio e guida da parte di un medico più esperto.
Una donazione di grande utilità, dunque, per la quale il Direttore Generale dell’ULSS 8 Berica Patrizia Simionato esprime la gratitudine dell’Azienda: «Ringrazio ancora una volta tutti i volontari di Vicenza for Children e quanti hanno contribuito a vario titolo a questa donazione, che si aggiunge ad una lunga serie di attività che, di concerto con la Direzione Ospedaliera, vanno a sostenere la Pediatria del San Bortolo e nel caso specifico la Terapia Intensiva Neonatale. Va ricordato che quest’ultima è una struttura modello, che per i nati al di sotto delle 29 settimane è il riferimento per tutta la provincia e ospita spesso pazienti provenienti anche da altre province».
Il valore della donazione, complessivo dei materiali di consumo per i primi tre anni, è di circa 19 mila euro, che si aggiungono ad altre importanti donazioni effettuate nell’ultimo anno da Vicenza for Children, come ricorda il presidente Alberto Girardi: «La nostra attenzione per le esigenze espresse dai medici è sempre massima, ma è chiaro che, quando si tratta di bimbi così fragili, non possiamo che essere al loro fianco. A tal proposito, oltre a questa donazione abbiamo acquistato due sonde da utilizzare per l’ecografo di reparto e 20 cuscinetti per contenere i bambini prematuri all’interno delle culle, oltre ad una cappa per migliorare le attrezzature per il trattamento del latte materno donato, per un costo complessivo di altri 20 mila euro. Tra i nuovi progetti siamo in via di acquisizione delle attrezzature necessarie per una stanza di monitoraggio Egg (elettroencelografia) in Pediatria, per diagnosticare l’epilessia nei bambini. Infine, con l’associazione “Angeli Berici”, c’è la volontà di ristrutturare, appena raccoglieremo tutti i fondi necessari, una stanza per creare una recovery room che possa accogliere anche i genitori.