L’équipe di Cardiologia dell’Ospedale San Marco di Catania, diretta da Alessio La Manna, ha eseguito, con risultati eccellenti, i primi due impianti di pacemaker senza fili “Aveir leadless”. Gli interventi di elettrofisiologia sono stati effettuati su due pazienti donne, entrambe affette da gravi disturbi del ritmo cardiaco.
Le procedure sono state eseguite in collaborazione con l’elettrofisiologo Claudio Licciardello, all’interno della moderna sala angiografica dell’Unità Operativa Complessa di Radiologia del San Marco diretta da Placido Romeo che ha garantito il necessario supporto tecnico e organizzativo.
Entrambi gli interventi si sono conclusi positivamente e le pazienti hanno mostrato sin da subito di essere in condizioni generali di salute ottimali tanto da essere dimesse il giorno dopo.
La nuova tecnologia “Leadless” presenta numerosi vantaggi rispetto ai pacemaker tradizionali. La principale innovazione riguarda le dimensioni estremamente ridotte del dispositivo. Il pacemaker si presenta come una micro-capsula circa il 90% più piccola rispetto ai sistemi convenzionali. Questa caratteristica consente l’impianto direttamente all’interno del cuore attraverso la vena femorale, attraverso una procedura mininvasiva di cateterismo, senza alcuna incisione chirurgica nel petto dei pazienti.
L’assenza di fili collegati al cuore (elettrocateteri) e della tradizionale “tasca” sottocutanea, riduce quasi totalmente il rischio di infezioni e complicanze meccaniche a lungo termine, legate ai cateteri tradizionali, oltre a eliminare qualsiasi impatto estetico visibile.
Questa specifica tecnologia si distingue inoltre per l’elevata longevità della batteria e per la caratteristica innovativa di poter essere svitata e recuperata o riposizionata con estrema facilità, qualora fosse necessario in futuro. A ciò si aggiungono tempi di recupero post-operatorio rapidissimi e un veloce ritorno alle normali attività quotidiane.
“La nostra Azienda è in grado di recepire e mettere a disposizione dei pazienti le più avanzate innovazioni tecnologiche. La tecnologia leadless non rappresenta più il futuro –ha dichiarato il direttore generale Giorgio Giulio Santonocito- ma una realtà consolidata che migliora gli standard di sicurezza e la qualità di vita dei pazienti, poiché i disturbi del ritmo cardiaco vengono trattati con la minima invasività”.
“L’introduzione di questa tecnologia d’avanguardia – ha spiegato il direttore La Manna- rappresenta un salto di qualità straordinario per la nostra Cardiologia e per l’intera offerta assistenziale del territorio. Questo successo è il risultato del grande lavoro di squadra, della sinergia tra la direzione aziendale e medici e personale infermieristico, da sempre orientati all’innovazione clinica”.