martedì, 26 Maggio 2026

In farmacia cambiano le abitudini: 8 prenotazioni su 10 avvengono in modo smart senza passare dal banco

Nelle farmacie digitalizzate l’83% delle prenotazioni avviene in autonomia da parte dei pazienti, con un impatto crescente sulla gestione operativa e sull’organizzazione del personale

La trasformazione della farmacia da semplice punto di acquisto del farmaco a vero e proprio presidio sanitario di prossimità è ormai una realtà strutturale che piace ai cittadini. I dati raccolti recentemente dal Censis, infatti, dimostrano una fiducia altissima, con il 64% degli italiani che ha già usufruito con soddisfazione dei nuovi servizi offerti sotto casa, spaziando dalla diagnostica di base alle vaccinazioni fino ai test rapidi.

Ma il successo di queste nuove pratiche porta con sé un carico di lavoro extra al quale le farmacie non erano abituate, innescando così diverse criticità organizzative che appesantiscono la quotidianità dei farmacisti e rallentano l’operatività dell’intero settore. La radice del problema non risiede solo nella mole di lavoro sanitario, ma nell’enorme carico gestionale che le nuove prestazioni portano con sé, obbligando i farmacisti a incastrare la salute dei pazienti con un’attività amministrativa asfissiante, frammentata tra organizzazione delle agende e pratiche di segreteria continue.

Insomma, il lavoro del farmacista sta cambiando e l’assenza di personale non aiuta, generando un paradosso per cui la domanda per questi servizi aumenta ma diminuiscono le persone per poterla soddisfare.

“L’evoluzione della farmacia in presidio sanitario di prossimità rafforza concretamente la tutela della salute sul territorio, ma l’efficacia di questa rete dipende anche dall’implementazione di strumenti digitali dedicati. L’obiettivo deve essere ridurre il carico operativo dei farmacisti, così che possano dedicarsi pienamente al paziente e alle sue esigenze” spiega Enrico Bruno fondatore di Farmacia Evoluta.

Ecosistema digitale e assistenza personalizzata per alleggerire il carico 

Una soluzione a questa forte pressione organizzativa arriva direttamente dall’automazione dei processi e dall’adozione di soluzioni digitali specifiche, per esempio, l’introduzione di un’agenda condivisa o di un portale online personalizzato migliora radicalmente l’organizzazione interna, centralizzando le informazioni e facilitando il coordinamento tra i collaboratori. In questo modo si evitano continue sovrapposizioni o disservizi garantendo all’intero team una visione d’insieme chiara e aggiornata sull’organizzazione generale delle attività e sulle risorse disponibili senza dover interrompere il flusso di lavoro.

I dati raccolti da Farmacia Evoluta, azienda specializzata in servizi e software per la gestione delle attività digitali delle farmacie, fotografano chiaramente questo impatto positivo e una reazione favorevole all’introduzione di queste tecnologie. Da una parte queste innovazioni incontrano il favore degli italiani, sempre più propensi ad apprezzare la comodità di prenotare le prestazioni direttamente dallo smartphone e recarsi in farmacia solo per il tempo strettamente necessario evitando code e attese, mentre dall’altra trasformano questa autonomia in un alleggerimento drastico del lavoro per i professionisti.

Nelle strutture dotate di piattaforme efficienti si nota infatti come l’83% delle prenotazioni venga effettuato in totale autonomia dai pazienti, telefonicamente o tramite form online, secondo i dati di Farmacia Evoluta. Questo passaggio permette di avere tutto organizzato in un unico sistema e lascia solo una piccola e gestibile percentuale degli appuntamenti al controllo fisico dal banco, portando a una buona riduzione del lavoro operativo per l’intero team.

Risulta quindi evidente come digitalizzare la fase di prenotazione non significhi assolutamente distanziare il cittadino, ma si traduca nel restituire al farmacista il tempo e la tranquillità necessari per la consulenza e per un’adeguata presa in carico del paziente in ogni fase del suo percorso di salute.

“L’evoluzione di questo settore può essere realmente sostenibile solo fornendo ai professionisti gli strumenti adeguati per governare queste complessità senza esserne schiacciati. Chi utilizza software strutturati, infatti, ottiene un’importante ottimizzazione delle attività di segreteria, recuperando tempo prezioso da dedicare al consiglio e all’ascolto del proprio paziente” conclude Enrico Bruno.

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