Firenze – Il 27 maggio la Comunità Terapeutica pubblica Poggio Asciutto celebra quarant’anni di attività nella cura e nella riabilitazione delle dipendenze patologiche. Per l’occasione è stato organizzato un pomeriggio aperto al racconto della storia della struttura e dei percorsi terapeutici che, dal 1986 a oggi, hanno accompagnato centinaia di persone nel loro cammino di recupero e reinserimento sociale.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Azienda Usl Toscana centro e Cooperativa Di Vittorio e si svilupperà attraverso un percorso narrativo che attraverserà gli spazi della Comunità: i progetti degli utenti, la casa colonica, gli annessi, i laboratori e il terreno circostante, parte integrante delle attività terapeutiche e riabilitative.
La storia della Comunità Terapeutica Poggio Asciutto ha avuto inizio nell’aprile del 1986, all’interno della ex USL 20/B. La struttura, che si trova a Gaville, nel Comune di Figline e Incisa Valdarno, è dedicata alla riabilitazione e al recupero di persone adulte con problematiche legate alla dipendenza da sostanze e alcol, ed è composta da una grande casa colonica e da due annessi destinati a residenza, palestra, laboratorio di falegnameria e officina. Tutto intorno si estende un ampio terreno utilizzato in parte per la coltivazione di prodotti ortofrutticoli destinati all’autoconsumo e in parte organizzato con serre, impianti sportivi e aree verdi attrezzate. Poggio Asciutto può accogliere fino a 12 persone adulte, uomini e donne, inviate dai servizi della Regione Toscana.
Nel corso degli anni l’unità terapeutica ha progressivamente aggiornato i propri protocolli per rispondere ai cambiamenti nei consumi, negli stili di vita e nei bisogni clinici e sociali delle persone seguite, consolidando un approccio multidisciplinare e personalizzato.
Negli ultimi dieci anni, dal 2016 al 2025, Poggio Asciutto ha registrato una media di 16,2 presenze annuali. Su 31 programmi terapeutici conclusi al 31 dicembre 2024, a un anno dalla dimissione il 48,3% delle persone risultava in buon compenso clinico, astinente e in remissione.
Poggio Asciutto rappresenta oggi un presidio pubblico consolidato nel panorama delle Comunità Terapeutiche della Toscana, riconosciuto per il lavoro svolto nella presa in carico delle dipendenze da sostanze e alcol. Nel tempo la struttura ha costruito una rete stabile di collaborazione con il Comune di Figline e Incisa Valdarno e con aziende ed esercizi commerciali locali, al fine di organizzare Inserimenti Socio-Terapeutici (IST) rivolti agli utenti della Comunità. In alternativa, in accordo con i SerD invianti, vengono proposte attività di volontariato, percorsi formativi e attività sportive o culturali. Alcuni utenti conseguono titoli di studio o qualifiche professionali, oppure si preparano a concorsi pubblici, sempre affiancati dagli operatori di riferimento che ne seguono il percorso sia all’interno sia all’esterno della struttura.
“Quarant’anni di attività rappresentano non solo un traguardo importante, ma anche la conferma della necessità di luoghi terapeutici capaci di accogliere la complessità delle dipendenze contemporanee – sottolinea la Dottoressa Laura Angelica Berni, medico del SerD Sud Est 1 dell’Ospedale Santa Maria Annunziata – Poggio Asciutto continua a essere uno spazio di cura, relazione e ricostruzione personale, fondato su un lavoro quotidiano integrato tra professionisti, territorio e comunità, che offre una risposta concreta alla multidimensionalità del disagio e alle nuove sfide poste dalle fragilità contemporanee”.