lunedì, 25 Maggio 2026

ASL TO5, nasce ambulatorio Cardio-Nefro-Metabolico: nuova frontiera per cura del paziente diabetico ad alta complessità

L’ASL TO5 compie un passo importante verso la medicina di precisione e l’integrazione territoriale. Con l’attivazione dell’ambulatorio Cardio-Nefro-Metabolico (CNM) di II livello, l’Azienda Sanitaria mette a disposizione dei cittadini un modello assistenziale d’avanguardia, dove il paziente complesso non deve più spostarsi tra differenti specialisti, ma trova gli esperti riuniti contemporaneamente in un’unica sede. Il progetto si rivolge a pazienti con diabete mellito già in carico all’ASL TO5 che presentano un quadro clinico complesso, caratterizzato dalla concomitanza di patologie cardiache e renali.

L’ambulatorio Cardio-Nefro-Metabolico, situato presso le sedi della S.C. Diabetologia Territoriale di Moncalieri e Chieri, nasce dalla sinergia tra le Strutture di Diabetologia, Cardiologia e Nefrologia dell’ASL TO5. In questo percorso, il personale infermieristico della S.C. Diabetologia svolge un ruolo operativo fondamentale: si occupa dell’accoglienza, del supporto all’educazione terapeutica e del monitoraggio, facilitando il dialogo tra i diversi specialisti ed il paziente, garantendone la centralità.

L’iniziativa, condivisa con la Direzione Aziendale, i Direttori dei Dipartimenti del Territorio e di Area Medica e la Direzione delle Professioni Sanitarie, consolida un progetto pilota avviato presso la S.C. Diabetologia Territoriale già nel 2025. L’obiettivo è ottimizzare i percorsi assistenziali per i pazienti affetti da diabete mellito che presentano un profilo clinico complesso a causa di patologie concomitanti.

Il servizio è dedicato a pazienti diabetici dell’ASL TO5 con età inferiore o uguale a 80 anni, con patologia ischemica coronarica nota e compromissione della funzionalità renale (eGFR ≤ 45 ml/min o presenza di albuminuria patologica).

Il diabete non è quasi mai una malattia isolata. È il ‘motore’ di una complessità che investe tutto l’organismo, ed in particolare il cuore ed i reni” – afferma la dott.ssa Roberta Manti, diabetologa – “Gestire il paziente separatamente significa vedere solo un pezzo del puzzle. In questo ambulatorio, diabetologo, cardiologo e nefrologo visitano insieme: questo ci permette di decidere in tempo reale la strategia migliore, aumentando l’aderenza del paziente alla terapia e prevenendo complicanze gravi.”

L’approccio multidisciplinare ha un importante valore aggiunto per il cuore, come spiega la dott.ssa Luisa Formato, cardiologa:“Il rischio cardiovascolare nel paziente diabetico con insufficienza renale è estremamente elevato. L’integrazione ci permette di intervenire precocemente sulla patologia ischemica coronarica con una visione a 360 gradi. Non ci limitiamo a prescrivere un farmaco, ma ‘riconciliamo’ le terapie per evitare interazioni avverse, seguendo le più recenti linee guida sulla sicurezza del paziente. Il confronto con i colleghi diventa prezioso per una decisione completa e condivisa fin dall’inizio”.

All’interno del percorso svolge un ruolo di rilievo anche la prevenzione come dichiarato dal dott. Gianluca Leonardi, direttore della S.C. Nefrologia e Dialisi: Intervenire su pazienti con filtrato renale inferiore ai 45 ml/min o con presenza di albumina nelle urine significa proteggere i reni prima che sia troppo tardi e rallentare l’evoluzione del danno, un danno spesso silenzioso e che non dà segnali fino agli stadi più gravi. Lavorare in team ci consente di ottimizzare l’uso dei farmaci cardiologici e diabetologici che hanno dimostrato di rallentare la malattia renale cronica, senza dover reinviare il paziente ad un ulteriore consulto specialistico, accelerando il processo decisionale e calibrando le scelte in modo da ridurre gli effetti collaterali delle nuove terapie disponibili. È una sfida clinica che vinciamo solo se restiamo uniti col paziente al Centro.”

“L’attivazione dell’ambulatorio Cardio-Nefro-Metabolico rappresenta un modello concreto di sanità integrata e multidisciplinare, offrendo al cittadino una presa in carico più efficace, tempestiva e personalizzata per i pazienti più fragili e complessi.” – aggiunge il Direttore Generale, il dott. Bruno Osella – “La direzione aziendale continuerà a sostenere modelli organizzativi innovativi che rafforzino l’integrazione tra ospedale e territorio e garantiscano risposte sempre più appropriate ai bisogni di salute della popolazione”.

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