mercoledì, 13 Maggio 2026

Lorenzin (Pd): “Da destra cultura ambigua verso i vaccini”

“Trovo molto grave, anche se non mi sorprende più dopo questi anni di governo Meloni, quanto avvenuto nelle commissioni riunite sul disegno di legge dedicato a Umberto Veronesi. Cancellare dal testo, con un emendamento soppressivo votato da tutta la maggioranza, il riferimento all’importanza dell’adesione consapevole alle vaccinazioni significa colpire un principio fondamentale di salute pubblica e di educazione scientifica delle nuove generazioni”. A dirlo Beatrice Lorenzin, vice presidente dei senatori Pd.

“Il passaggio eliminato dall’articolo 3 prevedeva infatti che il piano fosse finalizzato anche a ‘informare sull’importanza dell’adesione consapevole alle vaccinazioni per la tutela della salute presente e futura delle giovani generazioni’. Una formulazione equilibrata, fondata sulla conoscenza, sulla prevenzione e sulla responsabilità. Significa educare i giovani al metodo scientifico, spiegare cosa sono i vaccini e perché sono importanti per la salute individuale e collettiva”, spiega Lorenzin.

“È difficile non leggere in questa scelta il permanere, dentro la destra, di una cultura ambigua verso i vaccini e verso la scienza, che diventa pubblicamente ostile quando bisogna prendere una posizione: dalla commissione Nitag all’astensione sul piano pandemico dell’OMS, fino ai ritardi su registri e anagrafe vaccinale nazionale. Ed è ancora più incomprensibile che ciò avvenga in un provvedimento intitolato a Umberto Veronesi, che ha dedicato la sua vita alla ricerca scientifica, alla prevenzione e alla diffusione della cultura medico-scientifica – aggiunge la senatrice dem – È anche il motivo per cui l’eliminazione dal ddl Veronesi del riferimento alla cultura vaccinale appare ancora più miope: il problema italiano oggi non è ‘troppa pressione sui vaccini’, ma semmai la difficoltà di costruire una vera infrastruttura moderna di prevenzione pubblica, basata su dati, richiamo attivo e alfabetizzazione sanitaria”.

“Parliamo di vaccini che hanno salvato milioni di vite e che in Italia, grazie anche alla legge del 2017, hanno consentito il recupero delle coperture vaccinali pediatriche dopo anni di calo preoccupante. Ricordo che proprio negli ultimi anni l’Italia e l’Europa hanno dovuto fronteggiare nuovi focolai di morbillo e il ritorno di malattie infettive che credevamo sotto controllo. La scuola deve educare alla salute, alla consapevolezza e alla fiducia nella scienza, non arretrare di fronte a pulsioni antiscientifiche o a calcoli ideologici”, conclude Lorenzin.

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