mercoledì, 13 Maggio 2026

Bolzano. Online il nuovo sito web sull’assistenza sanitaria territoriale­

L’Amministrazione provinciale fornisce tutte le informazioni relative alla nuova assistenza sanitaria territoriale su un proprio sito web.

BOLZANO (USP). Tutte le informazioni sulla nuova assistenza sanitaria territoriale in Alto Adige sono disponibili da ora su un apposito sito web. Al centro dell’assistenza territoriale emerge un fondamentale cambio di paradigma: la transizione da un sistema ospedaliero fortemente centralizzato ad uno basato su un’assistenza capillare direttamente sul territorio. “Chi ha bisogno di aiuto, dovrebbe riceverlo rapidamente, in modo ottimale e in strutture moderne direttamente sul posto”, sottolinea l’assessore provinciale alla Prevenzione sanitaria e Salute Hubert Messner, che il 13 maggio ha presentato il nuovo sistema anche nel Consiglio provinciale di Bolzano. Al contempo gli ospedali dovrebbero essere alleviati in modo da potersi concentrare sui casi acuti.

Il nuovo sistema si fonda su quattro pilastri centrali, ovvero le Case della comunità, gli Ospedali di comunità, le centrali operative territoriali e il nuovo numero 116117.

Le Case della comunità assistono i pazienti con un approccio multidisciplinare

Le 12 Case della comunità sono un’evoluzione dei distretti sanitari e uniscono servizi sanitari e prestazioni socio-sanitarie in un’unica struttura. “Nella Casa della comunità le persone vengono assistite, visitate e ricevono terapie e sostegno. In questo modo evitano lunghe distanze e tempi di attesa, ad esempio in ospedale”, afferma l’assessore Messner. Le Case della comunità offrono un approccio multidisciplinare: qui lavorano a stretto contatto medici generali, pediatri, operatori socio-sanitari, servizi sociali e medici specialisti (ad esempio cardiologia, diabetologia e reumatologia), offerte per la prevenzione e la terapia e molto altro. In futuro sarà possibile ricevere il trattamento di malattie croniche all’interno delle Case della comunità invece che negli ospedali, ad esempio per le visite specialistiche: “Al posto di dover prenotare singole visite in ospedale, ad esempio in caso di prestazioni specialistiche, il paziente cronico trova tutte le offerte nella Casa della comunità, dove ruotano attorno a lui tutti i professionisti sanitari, e non il contrario”, così Messner. Nelle Case della comunità si trovano anche i cosiddetti ambulatori per le piccole urgenze come punto di accessoper problemi di salute che non comportano pericolo di vita nonché unità mobili per le visite a domicilio.Case della comunità saranno aperte a Bolzano, Brunico, Chiusa, San Candido, Malles, Laives, Merano, Naturno, Egna e Vipiteno. Sette di queste apriranno entro maggio 2026.

Ospedali di comunità con letti di cure intermedie

Le Case della comunità saranno integrate con Ospedali di comunità a Bolzano, Merano ed Egna con posti letto per le cure intermedie. “Queste strutture colmano le lacune tra la degenza ospedaliera per acuti e l’assistenza a domicilio e alleviano ulteriormente gli ospedali”, spiega Messner. Questi posti letto sono, secondo l’assessore alla Salute, mirati per pazienti con uno specifico bisogno assistenziale sanitario che, nella fase di transizione tra un ricovero ospedaliero e il ritorno a domicilio, non necessitino più di un posto letto per acuti in ospedale. Anche i e le pazienti assistiti a domicilio possono essere temporaneamente ricoverati in un Ospedale di comunità qualora le loro condizioni lo richiedano.

Centrali operative territoriali per un’assistenza costante

Un altro ruolo fondamentale viene svolto dalle Centrali operative territoriali (COT), che coordinano il passaggio dall’assistenza ospedaliera a quella territoriale (a domicilio, nei letti di cure intermedie, in una Casa di cura o in una struttura residenziale per anziani) – o viceversa. Assicurano inoltre la continuità assistenziale. “Per i pazienti e i familiari sono già operative a Bolzano, Egna, Bressanone, Merano e Brunico cinque Centrali operative territoriali, offrendo sostegno per ogni presa in carico”, afferma Messner.

Numero telefonico unico

Il sistema sarà perfezionato attraverso il nuovo numero telefonico unico 116117. Il numero telefonico unico a livello europeo sarà attivo in tempo reale per tutte le richieste e le esigenze sanitarie non urgenti. “Il numero telefonico sarà un unico punto di accesso per tutte le richieste non urgenti, in grado di offrire ai pazienti un aiuto adeguato e facile”, spiega Messner. Questo numero, che nel corso dell’estate sarà attivato nel Comprensorio sanitario di Bolzano, offrirà in tempo reale orientamento per richieste ed esigenze sanitarie non urgenti. Personale appositamente formato risponde alle domande mediche, effettua una prima valutazione della richiesta e indica all’utente il servizio sanitario più adeguato al suo caso: medico di medicina generale, la rispettiva Casa della comunità oppure ulteriori servizi e prestazioni sanitarie.

Un ospedale con sette sedi

Secondo Messner il sistema ospedaliero, che al momento ha sedi a Bolzano, Merano, Bressanone, Brunico, Silandro, San Candido e Vipiteno, sarà ulteriormente rafforzato. “Abbiamo un ospedale con sette sedi che lavorano insieme e sempre di più in modo coordinato, offrendo diverse prestazioni di altissima qualità”, dichiara Messner.

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