martedì, 12 Maggio 2026

Al San Jacopo di Pistoia targa in memoria delle infermiere brasiliane che aiutarono la comunità durante la guerra

Pistoia – Ventuno nomi per ricordare il coraggio, l’umanità e lo spirito di servizio delle infermiere brasiliane che, durante la seconda guerra mondiale, prestarono assistenza alla popolazione pistoiese e ai feriti di guerra presso il 16° Ospedale di Evacuazione allestito in piazza della Resistenza e il 32° Ospedale da Campo di Valdibura.

I loro nomi sono oggi raccolti in una targa commemorativa collocata nella sala d’attesa degli ambulatori chirurgici, ortopedici e dermatologici al piano terra dell’ospedale San Jacopo, inaugurata questa mattina nel corso di una partecipata cerimonia organizzata in occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere.

L’iniziativa nasce su impulso dell’Associazione culturale “Amici del Ceppo” ODV, presieduta da Isa Vannucchi Gaggioli, ed è stata accolta con entusiasmo dalla Direzione di Presidio dell’ospedale con l’obiettivo di rendere omaggio al valore della professione infermieristica, mantenendo viva la memoria storica e guardando al futuro dell’assistenza sanitaria.

Alla cerimonia hanno partecipato il 1° Ten. Anacleto Schmitt, Assessore dell’Addetto Militare Brasiliano presso il Monumento votivo militare brasiliano, il maresciallo Leandro Marcos Mourão de Oliveira, il presidente provinciale Associazione Bersaglieri Pistoia, Filippo Lanzarini, il bersagliere PierLuigi Galimberti, il presidente dell’Associazione Linea Gotica Pistoiese Paolo Franceschi, l’Associazione Amici del Ceppo e il personale sanitario.

Ad aprire gli interventi è stata la presidente degli “Amici del Ceppo”, Isa Vannucchi Gaggioli, che ha sottolineato il valore simbolico dell’iniziativa: “Questa targa è un omaggio alle donne e alle infermiere brasiliane che operarono a Pistoia durante il conflitto. Esiste già un cippo a loro dedicato, ma abbiamo ritenuto importante ricordarle anche all’interno dell’ospedale per tramandarne memoria e guardare al futuro. Ringrazio tutti i presenti e la direzione sanitaria per aver accolto questo progetto”.

La direttrice sanitaria di presidio, dottoressa Lucilla Di Renzo, ha evidenziato il significato profondo dell’iniziativa: “Abbiamo accolto con grande piacere questa proposta. Dedicare la Giornata Internazionale dell’Infermiere al ricordo di queste professioniste che si dedicarono ad aiutare la comunità pistoiese durante la guerra rappresenta un gesto importante. È un modo per omaggiare donne che, nel periodo bellico, hanno dato un contributo straordinario come professioniste e come persone, mettendo al centro la salute e il bene della collettività”.

Il direttore della SOS Assistenza infermieristica di Pistoia, Fabio Pronti, ha sottolineato come “Queste infermiere rappresentano ancora oggi un modello di dedizione, competenza e vicinanza alle persone nei momenti più difficili. Ricordarle all’interno dell’ospedale significa trasmettere alle nuove generazioni di professionisti il senso più autentico dell’assistenza: esserci sempre, con umanità, responsabilità e spirito di servizio. La professione infermieristica continua ogni giorno a portare avanti questi stessi valori”.

Il presidente dell’Associazione Linea Gotica Pistoiese, Paolo Franceschi, ha ricordato il ruolo fondamentale svolto dal personale sanitario brasiliano in Toscana: “Queste infermiere operarono in strutture che comprendevano oltre 220 tende e quasi 150 tra medici e infermieri e personale di servizio di varie nazionalità. A Pistoia furono in 21 a prestare servizio, gestendo il campo con straordinaria competenza, forza e dedizione. A loro va un doppio onore”.

Nel corso della cerimonia il presidente provinciale dell’Associazione Bersaglieri, Filippo Lanzarini, ha inoltre consegnato un attestato di benemerenza alla presidente Isa Vannucchi Gaggioli per la lunga e proficua collaborazione.

La cerimonia si è conclusa con il saluto del tenente Schmitt, che ha ringraziato gli organizzatori e la direzione ospedaliera per aver reso omaggio alle infermiere brasiliane, ricordando che furono 73 le infermiere brasiliane operative in Toscana e 21 prestarono servizio a Pistoia. Donne che ancora oggi rappresentano un esempio di coraggio e dedizione.

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