mercoledì, 13 Maggio 2026

Giornata del rene a Piacenza, in 170 per l’iniziativa organizzata in piazza Cavalli

Piacenza 12 maggio 2026 – Oltre 170 persone hanno scelto di fermarsi, informarsi e prendersi cura della propria salute in occasione della Giornata mondiale del rene. Un dato che racconta meglio di qualsiasi slogan il successo dell’iniziativa promossa dall’Azienda Usl di Piacenza, con la collaborazione dell’Amministrazione comunale e della Croce Rossa italiana – Comitato di Piacenza, dedicata alla prevenzione e alla sensibilizzazione sulle malattie renali.

Per tutta la giornata, piazza Cavalli si è trasformata in un punto di riferimento per la salute: al desk informativo e allo screening gratuito, il team di Nefrologia e dialisi diretto da Roberto Scarpioni ha accolto cittadini, offrendo controlli, ascolto e consigli personalizzati. Un contatto diretto, semplice ma prezioso, che ha consentito di intercettare situazioni di rischio spesso ignote alle stesse persone coinvolte.

«Ancora una volta siamo scesi in piazza per fare prevenzione e informare la popolazione sulle malattie renali croniche – spiega Scarpioni – e ancora una volta abbiamo trovato una comunità attenta e disponibile a prendersi cura della propria salute. Abbiamo intercettato due persone per cui sono necessari controlli ulteriori nel nostro reparto. Per il 20% delle persone accolte, inoltre, è necessario tenere sotto controllo la pressione alta». Una giornata che, nei numeri ma soprattutto nei casi emersi, ha dimostrato l’importanza della diagnosi precoce. Le malattie renali croniche sono infatti patologie in costante aumento a livello globale, spinte dalla crescente diffusione di fattori di rischio come diabete, obesità e ipertensione, oltre all’invecchiamento della popolazione. Secondo le stime, nel mondo sono circa 850 milioni le persone affette da malattia renale cronica, una patologia che, se non riconosciuta e trattata precocemente, può evolvere in forme gravi e aumentare sensibilmente il rischio di mortalità, soprattutto per cause cardiovascolari.

«Anche a Piacenza stiamo osservando un aumento dei casi – sottolinea Scarpioni – ed è per questo che la prevenzione è fondamentale. Dobbiamo promuovere una maggiore consapevolezza dei segnali iniziali, come gambe gonfie, pressione arteriosa non controllata, familiarità per malattie renali, calcoli o infezioni urinarie ricorrenti, così come l’uso abituale di antidolorifici. Riconoscere questi campanelli d’allarme permette oggi di intervenire con strumenti efficaci, capaci di rallentare la progressione della malattia e proteggere la funzione renale».

La giornata si è chiusa con la consapevolezza di aver offerto a molte persone un’occasione concreta di attenzione e prevenzione, confermando il valore di una sanità che esce dagli ambulatori e incontra i cittadini, là dove vivono.

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