In merito a quanto apparso sulle testate locali relativamente alla paventata carenza di Medici di Medicina Generale e alla questione del pensionamento del dott. Ferdinando Fioranelli, prevista per il 18 maggio 2026, l’Azienda Sanitaria Territoriale di Ancona ha attuato le procedure necessarie al fine di evitare ogni possibile criticità, atteso che il medico in questione ha in carico attualmente n.1.600 utenti. L’Azienda tiene ad informare correttamente la cittadinanza sui percorsi attuati al fine di scongiurare la diffusione di notizie fuorvianti, rendendo note le procedure che sono state seguite, nel rispetto delle normative vigenti.
Con nota dello scorso 28 aprile, l’Unità Operativa preposta (Direzione Amministrativa Territoriale) unitamente al Direttore di Distretto di Fabriano, hanno diramato formale interpello a tutti i MMg del Distretto di Fabriano per acquisire adesione volontaria ad aumenti di massimale fino a 1.800 scelte nel pieno rispetto del vigente Accordo integrativo regionale approvato con DGRM n.1390 del 11/08/2025.
Con tale procedura la AST Ancona ha dato soluzione al problema dell’imminente pensionamento del dott. Fioranelli a Sassoferrato e pertanto non risponde assolutamente al vero che nel comune non vi sono più Medici di Medicina Generale che possano garantire assistenza, non esiste nessun allarmismo poiché ve ne sono già 3 in servizio con studio principale nel Comune di Sassoferrato, cui si aggiungeranno i 2 medici che hanno aderito all’aumento di massimale proposto. Questi 2 medici apriranno un secondo studio a Sassoferrato, garantendo la copertura assistenziale, comunque in attesa di nuove assunzioni.
Sulla bocciatura della proposta pervenuta da un medico di Fabriano si precisa che la soluzione prevista dalle norme vigenti per risolvere situazioni di perdurante carenza assistenziale è stata pienamente adottata dall’Azienda, nel rispetto dell’articolo 26 comma 4 dell’AIR (Accordo Integrativo Regionale) vigente e in condizioni di economicità. Inoltre, nel progetto di che trattasi, nessun Medico di Medicina Generale di Fabriano si rendeva disponibile ad aprire un secondo ambulatorio a Sassoferrato con acquisizione in forma legale di utenti. Oltretutto, tale progetto avrebbe comportato per l’Azienda un notevole incremento dei costi non giustificati visto che lo stesso prevedeva il pagamento della quota oraria in aggiunta alla quota capitaria, oltre al costo del personale di segreteria a carico della AST di Ancona.