Pistoia – Il progetto pilota di “Farmacia Clinica in Oncologia”, sviluppato dalla SOC Oncologia Medica e dalla SOS Farmacia Ospedaliera di Pistoia e Pescia, è stato premiato al forum Cracking Cancer Award 2026 di Bari nella categoria “Qualità dei processi di presa in carico del paziente oncologico”. Il riconoscimento, rappresentato dalla targa di San Giorgio che uccide il drago e assegnato alle eccellenze nella lotta al cancro in Italia, valorizza un modello organizzativo innovativo sviluppato all’ospedale San Jacopo dell’Asl Toscana centro e centrato sull’integrazione tra competenze cliniche e farmaceutiche.
A ricevere il premio sono stati la dott.ssa Elisabetta Martini, farmacista dell’ospedale San Jacopo, la dott.ssa Greta Berti, farmacista specializzanda dell’Università degli Studi di Firenze all’ospedale pistoiese e il dottor Mauro Iannopollo, direttore della SOC di Oncologia Medica di Pistoia e Pescia. La consegna è avvenuta alla presenza di Gianni Amunni (Regione Toscana) e Domenico Lagreca (AReS Puglia).
Il progetto nasce dalla collaborazione tra la SOC di Oncologia Medica Pistoia Pescia afferente al Dipartimento Oncologico diretto dalla dott.ssa Silvia Scoccianti e la SOS Farmacia Ospedaliera Pistoia e Pescia afferente al Dipartimento del Farmaco, diretto dalla dott.ssa Eleonora Pavone. “Il progetto e si fonda su un principio chiave – spiega la dott.ssa Martini – superare la frammentazione dei servizi per costruire un unico team integrato che accompagni il paziente oncologico lungo tutto il percorso di cura. In questo modello, il farmacista clinico entra stabilmente nel percorso assistenziale sin dalle prime fasi della terapia, affiancando oncologi e medici di medicina generale”.
“L’obiettivo è valutare l’impatto della figura del farmacista clinico nella gestione delle terapie all’interno del reparto di Oncologia Medica – evidenzia il dottor Iannopollo – Per fare questo, è stata adibita una stanza presso il DH Oncologico dell’Ospedale San Jacopo, utilizzata dal farmacista a scopo ambulatoriale. Il medico invia a valutazione del farmacista pazienti caratterizzati da condizioni di politerapia complessa, conseguentemente ritenuti esposti ad un maggior rischio di interazioni”.
Ad oggi il progetto ha preso in carico 43 pazienti, con follow-up sistematici che hanno già evidenziato un impatto concreto in termini di ottimizzazione delle terapie, riduzione delle tossicità, miglioramento dell’aderenza terapeutica e alto gradimento da parte dei pazienti.
Il risultato è frutto del lavoro di un team multidisciplinare composto dal dottor Iannopollo, dalle dottoresse oncologhe Miriam Ricasoli e Virginia Maragna, dalla dott.ssa Elisabetta Martini e dalla dott.ssa Greta Berti per la componente farmaceutica.
L’intervento del farmacista consente una valutazione completa della terapia del paziente, includendo non solo i farmaci oncologici ma anche tutte le altre terapie, gli integratori e i prodotti assunti. Attraverso un’attenta analisi delle possibili interazioni e delle tossicità, il farmacista contribuisce alla definizione di strategie terapeutiche più sicure ed efficaci. Il progetto integra anche strumenti di intelligenza artificiale, utilizzati sotto rigorosa supervisione clinica multidisciplinare per supportare le decisioni terapeutiche.
“Particolare attenzione è dedicata alla gestione delle tossicità, soprattutto quelle cardiovascolari associate a farmaci innovativi come gli inibitori di chinasi – sottolinea la dott.ssa Valentina Cappellini, Direttrice della SOS Farmacia Ospedaliera di Pistoia e Pescia – L’identificazione precoce di questi effetti collaterali consente di intervenire tempestivamente, migliorando la qualità di vita dei pazienti e aumentando la sicurezza dei trattamenti”. Questo aspetto è particolarmente rilevante in un contesto in cui l’aumento dell’aspettativa di vita comporta una crescente coesistenza tra patologie oncologiche e cardiovascolari.
“Il riconoscimento ottenuto – dichiara la dott.ssa Lucilla Di Renzo, direttrice sanitaria dell’ospedale San Jacopo – conferma il valore di un approccio innovativo e integrato alla cura del paziente oncologico, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente la qualità, la sicurezza e l’efficacia delle cure”.