Napoli, 17 apr.- A pochi giorni dall’obbligo dell’ introduzione dell’ autenticazione a due fattori gli studi dei medici di medicina generale in Campania rischieranno di andare in tilt. Diversamente dalle altre Regioni gli specialisti e i medici ospedalieri in Campania non effettuano le prescrizioni di loro competenza, ma le rimandano ai medici di medicina generale. Quindi con la introduzione dell’ autenticazione a due fattori si rallenteranno tutte le attività degli studi dei medici di famiglia, generando il caos, così Giovanni Senese Segretario Regionale Campania dello SMI.
La Regione Campania dovrebbe prima allinearsi alle altre Regioni del Paese per le prescrizioni specialistiche, ma in questo modo si aggiunge burocrazia a burocrazia rallentando tutto il sistema delle prescrizioni.Molti medici campani non sono a conoscenza degli adempimenti previsti e quindi non riusciranno a dematerializzare le ricette con gravissimi disservizi per i cittadini.