domenica, 12 Aprile 2026

Giornata Mondiale della Salute. Zega (OPI Roma): “Salute si costruisce insieme, sostenendo la Scienza”

In occasione della Giornata Mondiale della Salute 2026 “Insieme per la salute. Sosteniamo la scienza”, il Joanna Briggs Institute (JBI) ha pubblicato un report globale che raccoglie alcune delle Impact Stories più rilevanti e ad alto impatto provenienti dalla propria rete internazionale, selezionate per rappresentare esempi concreti di come la collaborazione scientifica possa tradursi in miglioramenti reali degli esiti di salute.

JBI, attraverso una rete che coinvolge oltre 90 organizzazioni in più di 40 Paesi, promuove quotidianamente l’integrazione tra ricerca ed assistenza, rendendo l’evidence-based healthcare applicabile e significativa nei diversi contesti sanitari.

Il report mette in evidenza esperienze provenienti da diversi contesti, che dimostrano come l’implementazione delle evidenze possa generare impatti concreti e misurabili: in Brasile, la sintesi delle evidenze sulla profilassi post-esposizione alla lebbra ha contribuito alle raccomandazioni dell’OMS; in Camerun, interventi pediatrici hanno migliorato la gestione dell’anemia infantile; a Singapore, progetti guidati da infermieri (nurse-led) hanno rafforzato il self-care dei pazienti trapiantati; mentre in Australia sono stati sviluppati modelli collaborativi per promuovere leadership infermieristica e qualità assistenziale su scala ospedaliera.

In questo scenario internazionale, è particolarmente significativo che per l’Italia sia stato scelto e valorizzato il contributo relativo al Professional Assessment Instrument (PAI), individuato da JBI come una delle esperienze più rappresentative di implementazione e l’impatto dell’evidence-based healthcare nella pratica clinica.

L’esperienza del PAI – ha dichiarato il Presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Roma Maurizio Zega – che la Giunta regionale del Lazio ha disposto, con delibera dello scorso 12 marzo, di estendere a tutte le strutture sanitarie regionali in accordo con OPI Roma, rappresenta infatti un esempio concreto di come sia possibile integrare in modo sistematico le evidenze nei processi assistenziali attraverso la standardizzazione del linguaggio infermieristico, la tracciabilità delle attività e l’uso di strumenti digitali”.

Questo approccio ha consentito di migliorare la qualità della documentazione, supportare la valutazione della complessità assistenziale e trasformare l’audit in un processo strutturato e continuo di miglioramento guidato dalle evidenze. Queste esperienze, pur diverse tra loro, condividono un elemento fondamentale: la capacità di trasformare le evidenze in pratica concreta attraverso collaborazione, condivisione e adattamento ai contesti locali.

Il messaggio che emerge con forza è chiaro: colmare il divario tra evidenza e pratica richiede collaborazione, visione globale e capacità di adattamento locale.

Perché la salute – ha concluso Zega – si costruisce insieme. E si costruisce sostenendo la scienza”.

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