venerdì, 3 Aprile 2026

16ma edizione Lo Spiraglio Filmfestival della Salute Mentale al Maxxi di Roma 15-18 aprile

Premio Lo Spiraglio a Rocco Papaleo, in concorso 6 lungometraggi e 15 cortometraggi a tema salute mentale, per la sedicesima edizione del festival, a ingresso gratuito fino a esaurimento posti

Torna a Roma dal 15 al 18 aprile 2026, a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, presso il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secoloLo Spiraglio Filmfestival della salute mentale, giunto alla sedicesima edizione. Diretto da Federico Russo per la parte scientifica e da Franco Montini per quella artistica e organizzato dal Dipartimento Salute Mentale della ASL Roma 1 e ROMA CAPITALE  il festival è ormai un appuntamento fondamentale per capire, pensare e conoscere a fondo il mondo della salute mentale.

Lo Spiraglio Filmfestival come ogni anno, assegnerà, durante la serata finale, il Premio Lo Spiraglio a un personaggio particolarmente significativo del mondo cinematografico che abbia raccontato vita, sentimenti ed emozioni di persone e gruppi legati al mondo della salute mentale. Questa edizione vedrà premiato l’attore, regista, sceneggiatore e musicista Rocco Papaleo. Nelle edizioni passate sono stati premiati Paolo Genovese, Matteo Garrone, Roberto Andò, Elio Germano, Claudio Santamaria, Saverio Costanzo, Fabrizio Bentivoglio, Anna Foglietta, Paolo Virzì, Sergio Rubini, Sergio Castellitto, Carlo Verdone, Alba Rohrwacher, Marco Bellocchio e Giulio Manfredonia. Lo Spiraglio Filmfestival della salute mentale si innesta sempre più nel crescente interesse pubblico e mediatico verso i temi della salute mentale, sempre meno tabù e sempre più rappresentati anche in ambito artistico. Con una fitta serie di appuntamenti il gruppo integrato di selezionatori (critici cinematografici, operatori e utenti dei servizi di salute mentale) ha concordato su seilungometraggi e quindici cortometraggi che accedono alle fasi finali del concorso, scelti tra i numerosi film iscritti all’edizione di questo anno.

Il festival si apre con la proiezione fuori concorso di Persiane Blu, di Maria Antonietta Mariani Centro Diurno Antonino di Giorgio ASL ROMA 1. Da molti anni si sono diffuse in Italia buone pratiche che coinvolgono persone che hanno avuto problemi psichici e Lo Spiraglio ne è testimone con i suoi 16 anni di attività. Uscire allo scoperto non solo aiuta gli altri, abbatte lo stigma, ma aiuta anche chi ha vissuto queste esperienze a rafforzarsi attraverso la condivisione e il confronto. Intervengono all’incontro personaggi del mondo scientifico e dello spettacolo: Deanna Armellini per Le parole ritrovate, Alessandro Coni per Agorai e Andrea Narracci per la Psicoanalisi Multifamiliare, l’attore e regista Filippo Nigro e la giornalista e scrittrice Alessandra Arachi. Per partecipare all’incontro – gratuito – occorre prenotarsi alla mail lospiraglioprenotazioni@gmail.com

Tra i cortometraggi in concorso I’m Not a Robot, di Victoria Warmerdam, già vincitore del Premio Oscar 2025, ma anche gli italiani La clessidra umana di Elia Bei, I colori dell’anima di Ruggiero Torre, In Gaza Pietas di Diego Monfredini, Dagon di Paolo Gaudio e Devotee di Roberta Palmieri e Francesco Rubattu. Storie che raccontano di una lunga notte in un ospedale psichiatrico, nel 1962; di persone che ogni giorno convivono con le sfide della salute mentale; della guerra che ruba l’infanzia a una generazione intera. Spazio anche a un corto ispirato a un racconto di H.P. Lovecraft e al ricordo di una ex-campionessa di valzer lento sopravvissuta al terremoto dell’Irpinia del 1980. Nei film brevi proposti dal festival si rincorrono ricordi, dialoghi, relazioni, gesti quotidiani, fede e difficoltà, paure e delusioni, ma anche nuovi equilibri e incontri inaspettati.

Non meno vari sono gli argomenti affrontati nei seilungometraggi in concorso, ambientati in Italia e all’estero. Il tema dei migranti è al centro di Nyumba diretto da Francesco Del Grosso che, sulla spiaggia di Cutro sviluppa un intreccio tra il racconto corale del viaggio della speranza e quello individuale, scava nelle vite precedenti di 5 protagonisti, che in Calabria sono sbarcati ed hanno deciso di restare. Quindi, Fratelli di culla di Alessandro Piva, centrato sullo scontro fra due diritti fondamentali e inconciliabili: il diritto dei figli adottivi di conoscere le proprie origini biologiche e il diritto delle madri di vedersi riconoscere l’anonimato e Anime violate di Matteo Balsamo che racconta la sadica crudeltà delle truffe sentimentali. La drammatica realtà africana e le occasioni di riscatto attraverso il calcio sono invece l’argomento di The Madmen coach di Carlo Liberatore. Quindi, Claudia fa brutti sogni diretto a quattro mani da Eleonora Sardo e Marco Zenoni, la storia di due sorelle e del loro bisogno di un nuovo percorso insieme, figurato e reale, nell’esigenza di accettare le colpe di Claudia, che ha iniziato a fare uso di crack. Il regista Francesco Squillace racconta la storia di Davide e il Mostro, su un illustratore milanese di trent’anni, la cui vita è cambiata due volte: la prima, quando a otto anni gli è stata diagnosticata la Sindrome di Asperger, e la seconda, quando ha preso per la prima volta in mano una matita.

La giuria, composta dal presidente degli utenti della Toscana, Giovanni Callori di Vignale, dalla sociologa Arianna Marcorè, dalla sceneggiatrice e regista Ludovica Rampoldi,  dall’infermiera Rada Tomic e dal regista Mimmo Verdesca,  assegnerà i seguenti Premi: Premio “Fausto Antonucci” di 1.000 euro al miglior cortometraggio, il Premio “Jorge Garcia Badaracco – Fondazione Maria Elisa Mitre” di 1.000 euro al miglior lungometraggio. Premio “SAMIFO” (Salute Migranti Forzati) di 1.000 euro assegnato a un lungo o cortometraggio scelto tra i film finalisti che meglio saprà raccontare aspetti legati alla transculturalità. Quindi, il Premio Luciano De Feo di 1000 euro, assegnato dal Comitato di Selezione del festival, al film che abbia mostrato più attenzione ai contenuti scientifici. Sarà inoltre costituita una giuria popolare, aperta al pubblico degli appassionati, che assegnerà il Premio del Pubblico de Lo Spiraglio.

Il festival presenta anche degli eventi speciali. Giovedì 16 aprile alle 16:00 l’Evento CAREmotions, progetto della Fondazione MSD e NABA, Nuova Accademia di Belle Arti. Venerdì 17 aprile alle ore 14:30, il Gruppo multifamiliare Cittadino Aperto, in collaborazione coin LIPsiM-Laboratorio Italiano di Psicoanalisi Multifamiliare.

 A completare il programma anche due appuntamenti speciali: la serata di mercoledì 15 aprile dedicata al film Il maestro di Andrea Di Stefano, dove, insieme al regista e allo psichiatra Santo Rullo, si discuterà degli aspetti psicologici di questa disciplina sportiva dove sul terreno di gioco il confronto fra gli avversari non riguarda solo la  tecnica, e un incontro – sabato 18 aprile alle 17:45 – sulla fiction Le libere donne con la partecipazione del regista Michele Soavi, degli sceneggiatori Peter Exacoustos e Laura Nuti e della presidente della Fondazione Mario Tobino, Isabella Tobino.

 Organizzato dal Dipartimento Salute Mentale della ASL Roma 1 e ROMA CAPITALE  “Lo Spiraglio” Filmfestival della salute mentale arrivato ormai alla sua sedicesima edizione continua a raccontare il mondo della salute mentale nelle sue molteplici varietà, attraverso le immagini e la grande forza evocativa del cinema e dell’audiovisivo. L’obiettivo dell’evento è quello di avvicinare il pubblico alla tematica, di promuovere salute mentale e consapevolezza, di ridurre l’impatto dello stigma che è il principale motivo che allontana e ritarda l’accesso alle cure e ai servizi pubblici. Vuole essere come ogni anno una festa dedicata alla grande cultura della salute mentale italiana e non solo, e permettere a chi produce audiovisivi, dedicati o ispirati all’argomento, di mettere in evidenza risorse creative e qualità del prodotto.

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