“Accogliamo con favore l’avvio della riforma della legislazione farmaceutica, ma è indispensabile che il disegno di legge riconosca in modo esplicito il valore strategico del sistema trasfusionale e della filiera del plasma per la salute pubblica e per la sicurezza degli approvvigionamenti. Il plasma è una risorsa non sostituibile, fondamentale per la produzione di farmaci salvavita come immunoglobuline e albumina. Nonostante la crescita della raccolta, infatti, l’Italia non ha ancora raggiunto la piena autosufficienza ed è dunque costretta a dipendere dal mercato internazionale. A questo va aggiunto che la domanda di plasmaderivati è in costante aumento: dal 2014 al 2024 il fabbisogno di immunoglobuline è cresciuto del 57%. Nel 2025 sono stati conferiti all’industria 15,6 chili di plasma per mille abitanti, contro un obiettivo di 18 chili. Questo significa che oggi il Paese copre con plasma nazionale circa il 60% del fabbisogno di immunoglobuline e oltre il 75% di quello di albumina, mentre la quota restante viene acquistata sul mercato con costi rilevanti per il Servizio sanitario nazionale. Resta inoltre la fragilità di un doppio canale di approvvigionamento, tra conto lavorazione e mercato, che può esporre a rischi di discontinuità nelle forniture. Per questo chiediamo che tra i principi della delega sia inserito l’obiettivo dell’autosufficienza nazionale di sangue e plasma, rafforzando la raccolta nella rete ospedaliera e il potenziamento della raccolta associativa. Significa garantire continuità terapeutica ai pazienti, ridurre la dipendenza dall’estero, rafforzare la resilienza del Servizio sanitario nazionale e migliorarne la sostenibilità. AVIS è pronta a collaborare con le istituzioni per costruire un modello più efficiente, equo e sicuro”. Lo afferma il presidente Avis – Associazione Volontari Italiani del Sangue- Oscar Bianchi.