Open Day 2 aprile 2026 in tutte le strutture della provincia: informazione, sensibilizzazione e incontri con le famiglie.
In occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, ASL Foggia organizza un Open Day diffuso su tutto il territorio provinciale, con l’obiettivo di promuovere una maggiore conoscenza dei servizi dedicati ai disturbi dello spettro autistico (DSA) e favorire la cultura dell’inclusione.
QUANDO E DOVE
L’iniziativa si svolgerà il 2 aprile 2026, dalle ore 10.00 alle ore 12.00, e coinvolgerà i principali nodi della rete aziendale dedicata all’autismo, impegnati nella diagnosi precoce, nella presa in carico e nei percorsi terapeutico-riabilitativi, offrendo a cittadini e famiglie una concreta opportunità di confronto diretto con i professionisti
L’Open Day è organizzato dal Dipartimento di Salute Mentale, diretto da Savino Dimalta, insieme alla responsabile dell’Unità Operativa Servizio di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (SNPIA), Ilaria Pizzolorusso, medico specialista in Neuropsichiatria Infantile, e a Raffaella Romano, psicologa e responsabile dei progetti di psicologia e inclusione socio-lavorativa per l’autismo nella fascia di transizione verso l’età adulta.
L’evento si terrà nelle strutture:
- CAT – Centro Territoriale Autismo, presso il Presidio Ospedaliero “Francesco Lastaria” di Lucera:
punto di primo accesso per la valutazione diagnostica precoce e per l’avvio di interventi tempestivi, anche nelle fasi precedenti alla diagnosi formale, in coerenza con la normativa vigente. - Servizi SNPIA – Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza: assicurano la presa in carico continuativa dei minori (0-18 anni), attraverso percorsi terapeutici personalizzati e un supporto integrato alle famiglie.
Sono attivi nelle seguenti sedi:
- Foggia – Via Montegrappa 25;
- San Nicandro Garganico – Presidio territoriale ASL, Via Madonna del Campo;
- San Giovanni Rotondo – Poliambulatorio ASL, Corso Roma 85;
- Manfredonia – Presidio Ospedaliero “San Camillo de Lellis”;
- San Severo – Presidio Ospedaliero “Teresa Masselli Mascia”;
- Cerignola – Presidio Ospedaliero “Giuseppe Tatarella”, con modulo terapeutico riabilitativo, centro ad alta specializzazione dedicato a trattamenti intensivi, con programmi riabilitativi strutturati e personalizzati.
L’intera rete dei servizi SNPIA, in integrazione con il CAT e il Modulo ASD (Autism Spectrum Disorder) garantisce continuità assistenziale fino a 18 anni, dalla diagnosi agli interventi terapeutici, promuovendo un approccio multidisciplinare e centrato sulla persona.
Sono attivi, inoltre, percorsi e progetti di inclusione socio-lavorativa rivolti all’età di transizione e ai giovani adulti (18-35 anni), sviluppati in collaborazione con associazioni ed enti del Terzo Settore.
SERVIZI OFFERTI
Durante l’Open Day sarà possibile conoscere da vicino l’organizzazione e le attività dei servizi dedicati all’autismo.
Nel corso della mattinata, medici neuropsichiatri infantili, psicologi e terapisti saranno a disposizione delle famiglie per:
- presentare i percorsi diagnostici e riabilitativi attivi;
- fornire informazioni sui progetti di psicologia e sui programmi di inclusione socio-lavorativa;
- illustrare nel dettaglio le modalità di accesso ai servizi e i criteri di presa in carico.
INCLUSIONE SOCIO-LAVORATIVA E RETE TERRITORIALE
“L’Open Day rappresenta un’importante occasione per avvicinare le famiglie ai servizi e per far conoscere in modo diretto l’intera rete assistenziale dedicata all’autismo”, dichiara Savino Dimalta, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Asl Foggia. “Il nostro impegno – prosegue – è garantire percorsi di cura precoci, personalizzati e integrati, che accompagnino la persona lungo tutto l’arco della vita. In questa prospettiva – conclude Dimalta – il servizio autismo non si limita all’ambito clinico, ma promuove attivamente progetti di inclusione socio-lavorativa rivolti a giovani e adulti, sviluppati attraverso percorsi di coprogettazione con associazioni ed enti del Terzo settore.
“L’inclusione passa dalla costruzione di reti solide tra istituzioni, servizi sanitari, scuola, mondo del lavoro e comunità”, aggiunge Ilaria Pizzolorusso, responsabile dell’Unità Operativa SNPIA. “Solo attraverso questa sinergia è possibile offrire concrete opportunità di autonomia, partecipazione e piena cittadinanza a giovani e adulti con disturbo dello spettro autistico”.