venerdì, 27 Marzo 2026

Tumore del polmone. Al Mauriziano di Torino convegno sul modello multidisciplinare

Tra i tumori è ancora il più diagnosticato e rappresenta la prima causa di morte. Ogni anno in Piemonte oltre 3.500 nuovi casi, la diagnosi è spesso tardiva.

Al Mauriziano il lavoro congiunto di pneumologi, oncologi, chirurghi toracici, radioterapisti e infermieri segue il paziente in ogni fase del percorso di cura.

Torino, 27 marzo 2026 – Il carcinoma polmonare continua a rappresentare una delle principali criticità sanitarie in ambito oncologico, sia a livello globale sia nazionale. In Italia, secondo le più recenti stime epidemiologiche, si registrano ogni anno circa 43.000–45.000 nuovi casi, numeri che rendono quello del polmone il secondo tumore più diagnosticato dopo mammella e colon-retto.

La patologia mostra un’importante differenza di genere: negli uomini il tumore del polmone rappresenta circa il 15% di tutte le diagnosi oncologiche, mentre nelle donne si attesta intorno al 7%, ma con un trend in crescita legato principalmente alla diffusione del fumo nelle ultime decadi.

In Piemonte il carcinoma polmonare rappresenta una delle principali sfide sanitarie in ambito oncologico. Secondo i dati dei registri tumori, si stimano ogni anno circa 3.500–4.000 nuovi casi nella regione, con un’incidenza tra le più rilevanti nel panorama nazionale, in linea con le aree a maggiore industrializzazione del Paese. Ed è la prima causa di morte per neoplasia, con un impatto significativo soprattutto nella popolazione maschile.

Un ulteriore elemento rilevante è rappresentato dalla diagnosi spesso tardiva: la maggior parte dei casi viene identificata in stadi avanzati, condizione che incide significativamente sulla prognosi e sulla sopravvivenza, ancora limitata rispetto ad altre neoplasie.

È in questo contesto epidemiologico complesso che si inserisce il convegno “Approccio multidisciplinare al tumore del polmone: il modello Mauriziano, in programma sabato 28 marzo nell’Aula Incanti dell’Ospedale Mauriziano di Torino.

L’evento, coordinato dal responsabile dell’équipe di Chirurgia toracica del Mauriziano, Alberto Sandri, si propone di approfondire un modello organizzativo integrato per la gestione del carcinoma polmonare, basato sulla collaborazione tra diverse specialità e sull’integrazione tra ospedale e territorio. Il programma scientifico affronterà tutte le fasi del percorso di cura: dalla prevenzione e diagnosi precoce alla stadiazione, fino alle più innovative strategie terapeutiche – chirurgiche, oncologiche e radioterapiche – con un’attenzione crescente alla personalizzazione dei trattamenti attraverso la caratterizzazione molecolare. Un ruolo chiave sarà dedicato al medico di famiglia, figura centrale nell’intercettazione precoce dei sintomi e nell’avvio tempestivo dei percorsi diagnostici che gli specialisti del Mauriziano vogliono sempre più coinvolgere.

«L’Ospedale Mauriziano – spiega il dottor Sandri – riunisce in sé competenze molto specifiche che possono contare anche sulle tecnologie più avanzate per l’intero percorso di cura, dalla diagnosi fino alla chirurgia». Il convegno di sabato 28 ribadisce la multidisciplinarietà legata alla patologia polmonare: Pneumologia, Oncologia e Radioterapia (dirette rispettivamente dal dottor Giovanni Ferrari, dal professor Giorgio Valabrega e dalla professoressa Maria Grazia Ruo Redda, tutti presenti all’evento) sono specialità che assieme alla Chirurgia toracica e con il fondamentale coinvolgimento di radiologi e anestesisti garantiscono la presa in carico completa del paziente, affidato anche alla figura di infermieri appositamente formati che lo seguono in ogni fase del suo percorso di cura.

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