Roma, 26 marzo 2026 – Si è tenuto oggi, presso le Corsie Sistine di Borgo Santo Spirito 2, l’evento conclusivo del progetto #SceglilastradaGIUSTA, che ha visto coinvolti in una serie di appuntamenti nelle scuole romane gli studenti di quattro Scuole Secondarie di 1° grado, la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Politiche Antidroga, la Questura di Roma, l’ASL Roma 1 e l’Università Cattolica di Roma.
Sono stati oltre 500 gli studenti che hanno partecipato questa mattina all’iniziativa, aperta con i saluti del Direttore Generale dell’ASL Roma 1, Giuseppe Quintavalle, il quale ha sottolineato con forza il valore del lavoro di rete: “Il successo di #SceglilastradaGIUSTA risiede nella straordinaria alleanza tra Istituzioni. Non stiamo parlando solo di salute o solo di sicurezza, ma di un’unica missione: il benessere integrale della persona. Lavorare insieme alla Questura di Roma – che ringrazio – ci ha permesso di mostrare ai ragazzi che prevenire le dipendenze significa, prima di tutto, promuovere la cultura della legalità e del rispetto di sé. Solo attraverso questa rete solida possiamo davvero aiutare le nuove generazioni a orientarsi con coraggio verso le scelte giuste.”
L’evento ha poi visto gli interventi — moderati dalla Dott.ssa Sandra Berivi — del Dott. Antonio Pignataro (Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le politiche antidroga), della Prof.ssa Maria Luisa Di Pietro (Università Cattolica del Sacro Cuore) e del Questore di Roma, Roberto Massucci.
#SceglilastradaGIUSTA nasce dalla consapevolezza che un’efficace azione di sistema può valorizzare la funzione dell’adulto nella scelta della strada da percorrere e coinvolgere attivamente i ragazzi, rendendoli protagonisti consapevoli. Il fenomeno delle dipendenze ha infatti raggiunto proporzioni tali da configurarsi come una vera emergenza sociale, sanitaria ed economica. Questo quadro, tuttavia, oltre a evidenziare situazioni di disagio, fa emergere la disponibilità dei giovani ad aderire a percorsi costruttivi quando gli adulti si propongono in maniera positiva e responsabile.
Nella seconda parte della mattinata, i veri protagonisti sono stati proprio gli studenti delle quattro Scuole Secondarie di 1° grado romane — IC Pablo Neruda, IC Rosetta Rossi, IC Don Sardelli, IC San Pio V — che hanno presentato i loro lavori e portato il proprio punto di vista sul tema delle dipendenze patologiche.
“A chiusura del progetto abbiamo vissuto la straordinarietà delle nostre ragazze e ragazzi e dei loro docenti. Guardando loro si vede futuro, meritano ascolto, fiducia e soprattutto la responsabilità di noi adulti di accompagnare la loro crescita”, ha concluso il Questore di Roma Roberto Massucci.