Il robot Da Vinci, sistema chirurgico avanzato utilizzato per eseguire interventi minimamente invasivi con grande precisione, installato nell’Ospedale di Scorrano è stato già utilizzato in diversi interventi chirurgici.
Il robot chirurgico, del costo di € 2.155.000 oltre IVA (tra sistema robotico e tavolo operatorio), è stato acquistato con Fondi FESR 2021/2027-Azione 8.4 “Intervento: potenziamento e rinnovamento delle dotazioni strumentali per le sale operatorie del P.O. di Scorrano”.
Un investimento cospicuo con cui, grazie ai fondi europei, si potrà migliorare la qualità dell’assistenza e condurre nei presidi ospedalieri aziendali modelli di cura più moderni e sicuri.
“L’acquisizione di una delle tecnologie più avanzate nell’Ospedale di Scorrano ci inorgoglisce e ci affida una grande responsabilità. Ovvero quella di mettere a disposizione di un territorio vasto e di chirurgi esperti una nuova possibilità di cura: la tecnologia non è sostitutiva del sapere medico, o della competenza e delle esperienze, ma permette di potenziarli con la precisione di nuovi strumenti e questa scelta ci proietta nella sanità del futuro. La nostra ASL con questo investimento tecnologico continua a promuovere la cultura dell’innovazione che mette al centro la qualità delle cure, la sicurezza dei pazienti e la valorizzazione delle competenze degli operatori sanitari. Grazie a tutte e tutti coloro che lo hanno reso possibile” dichiara il Direttore medico dell’ospedale di Scorrano Osvaldo Maiorano.
“A Scorrano la chirurgia robotica avrà un’applicazione in chirurgia oncologica del colon retto e dello stomaco. L’evoluzione della tecnologia robotica permetterà anche in modo innovativo ed unico di ricostruire i difetti di parete addominale con diastasi dei muscoli retti addominali. Questo approccio mini invasivo sarà in grado di fornire una chirurgia su misura e personalizzata ottimizzando la mini invasività per il paziente. Siamo partiti con interventi a bassa complessità per approdare in tempi brevi ad interventi a media e alta complessità e per fa sì che la sala operatoria robotica di Scorrano possa divenire un centro di chirurgia robotica aziendale che abbraccia tutto l’ambito della chirurgia addominale, urologica, ginecologica e che possa al tempo stesso essere centro di formazione per i chirurghi interessati a specializzarsi nella ricostruzione dei difetti della parete addominale” ha dichiarato il Direttore della Uoc Chirurgia generale dell’Ospedale di Scorrano Lorenzo Fracasso.
“Quattro anni fa iniziavamo a usare il robot da Vinci al Fazzi: in questi quattro anni siamo riusciti ad operare con organizzazione multidisciplinare con la chirurgia generale, l’urologia, la chirurgia toracica e nei giorni scorsi anche con la ginecologia. Abbiamo eseguito circa mille interventi, prevalentemente di chirurgia addominale oncologica ad alta complessità: è una chirurgia che rappresenta il presente e sarà il futuro perché è destinata a sostituire in toto la chirurgia laparoscopica. Il Dipartimento si impegna e si impegnerà da subito con un programma intra aziendale per fa sì che il robot da Vinci installato a Scorrano possa essere fruibile ai professionisti delle altre chirurgie del Dipartimento” ha dichiarato Marcello Spampinato Direttore del Dipartimento di Chirurgia.
“Con il potenziamento della chirurgia robotica nell’Ospedale di Scorrano, ospedale di primo livello, ASL Lecce rafforza il proprio impegno nel condurre nei presidi aziendali modelli assistenziali sempre più moderni, a beneficio dei cittadini e anche di giovani chirurghi che decidono di formarsi e di accrescere qui, attraverso tecnologie avanzate, le proprie competenze professionali. Grazie a chi ha voluto questa scelta strategica e a chi la renderà strumento di crescita per la nostra offerta sanitaria” ha dichiarato il Commissario straordinario Stefano Rossi.
Il sistema è composto da tre parti principali: console chirurgica dove il medico si siede e controlla i movimenti, bracci robotici che eseguono materialmente l’intervento e un sistema di visione 3D che offre un’immagine ad alta definizione e ingrandita del campo operatorio.
La chirurgia robotica videoassistita rappresenta la frontiera più avanzata della chirurgia mini-invasiva, evolutasi a tal punto da consentire l’esecuzione di interventi ad alta complessità in tutti i distretti toraco-addominali, anche quelli anatomicamente più difficili da raggiungere, e in ambito urologico e ginecologico. Numerosi i vantaggi: accresce la qualità delle prestazioni sanitarie offerte, soprattutto per i pazienti oncologici, potenzia la sicurezza dei pazienti beneficiando della riduzione dei rischi che un intervento mini-invasivo comporta e, in ultimo ma non per importanza, offre ai cittadini la possibilità di ottenere prestazioni chirurgiche di eccellenza nel proprio territorio, limitando così viaggi fuori provincia o regione.
Con i 5.330.000 euro destinati dalla scheda Fesr all’ospedale di Scorrano, oltre all’acquisto del robot Da Vinci, sono in corso di svolgimento le gare per l’acquisizione di tavoli operatori, sistemi di anestesia, colonna di laparoscopia, colonna di endoscopia e ferri chirurgici. In fase di acquisto anche una work station e una sterilizzatrice al plasma, ulteriori accessori del robot Da Vinci.