martedì, 24 Marzo 2026

Asp di Catania-Federfarma, rafforzata la sinergia per gli screening oncologici

L’intesa dà attuazione al D.A. 182/2026 e consolida il ruolo delle farmacie come nodo centrale della rete della prevenzione oncologica.

CATANIA – Si rafforza la rete della prevenzione oncologica sul territorio. Sottoscritti tra Asp di Catania e Federfarma Catania i protocolli operativi per il coinvolgimento delle farmacie nei programmi di screening oncologico.

A firmare l’intesa, presso la Direzione generale dell’Azienda sanitaria etnea, il manager dell’Asp, Giuseppe Laganga Senzio, e il presidente di Federfarma Catania, Gioacchino Nicolosi.

Presenti il direttore sanitario, Giovanni Francesco Di Fede; il direttore del Dipartimento di Prevenzione, Antonio Leonardi; il direttore del Dipartimento del Farmaco, Maria Anna D’Agata; il direttore ff dell’UOC Prevenzione delle malattie cronico-degenerative – Screening oncologici, Cristina Mauceri, con il dirigente medico Melania La Verde, e Manuela Fernandez, funzionario amministrativo del Dipartimento del Farmaco.

Per Federfarma Catania, presenti la vicepresidente Rosa Saporito, la segretaria Giovanna Crisafulli e il direttore generale Agata Cardillo.

I protocolli danno attuazione al D.A. 182/2026, nell’ambito delle politiche regionali di rafforzamento della sanità territoriale promosse dal presidente Renato Schifani e attuate dall’Assessorato regionale della Salute guidato da Daniela Faraoni e puntano a rafforzare i programmi di screening oncologico per il tumore del colon-retto, della mammella e della cervice uterina, ampliando il coinvolgimento delle farmacie e rendendo più accessibili i servizi di prevenzione.

«Diamo seguito alle indicazioni regionali e rafforziamo una collaborazione consolidata nel tempo – ha detto Laganga Senzio -. Le farmacie rappresentano per il sistema sanitario un partner fondamentale nella costruzione della rete della prevenzione e, allo stesso tempo, un interlocutore diretto e affidabile per i cittadini. La loro capillarità e il rapporto di fiducia con la popolazione consentono di avvicinare i servizi e rendere la prevenzione sempre più accessibile sul territorio, migliorando l’efficacia dei programmi di screening e la capacità di presa in carico dei cittadini. Ringraziamo Federfarma per la collaborazione assicurata fino ad oggi e per il contributo che continuerà a offrire nel rafforzamento e nell’evoluzione di questo percorso».

L’obiettivo dell’intesa è incrementare la partecipazione della popolazione agli screening, favorendo la diagnosi precoce e migliorando gli esiti delle cure. In questo quadro sono state definite le modalità con cui le farmacie partecipano alla rete della prevenzione in provincia, rafforzandone il ruolo nella gestione dei percorsi e nel coinvolgimento attivo dei cittadini.

«Ancora una volta si rinnova l’alleanza strategica tra Federfarma Sicilia, Assessorato regionale alla Salute e Azienda sanitaria provinciale di Catania per combattere la battaglia più importante, quella per la salute e il benessere dei cittadini. In oltre 15 anni di screening per la prevenzione del tumore del colon retto – ha ricordato il presidente di Federfarma Sicilia e Catania, Gioacchino Nicolosi – grazie alla capillare rete delle farmacie sono state intercettate diverse centinaia di casi sospetti, ben prima che potessero degenerare con le inevitabili conseguenze per la salute del paziente. Oggi questa collaudata sinergia viene estesa ad altri percorsi di prevenzione, informazione sanitaria del cittadino e reclutamento della popolazione target. Oltre agli screening per la prevenzione del tumore del colon retto, sarà presto possibile prenotare in farmacia, usufruendo di un’apposita corsia dedicata, gli screening per il carcinoma della mammella e della cervice uterina, che sono tra le prime cause di morte per tumore nelle donne. In questo modo facciamo entrare la prevenzione nella quotidianità delle donne: ogni giorno mamme, casalinghe e lavoratrici si recano in farmacia per acquistare farmaci, prodotti per l’infanzia o di dermocosmesi. In tutti questi casi il farmacista può svolgere anche un ruolo attivo indirizzando le pazienti target verso attività di screening. E siamo certi che anche le nuove campagne di prevenzione riusciranno a sensibilizzare il pubblico femminile verso temi troppo spesso sottovalutati, raggiungendo così l’obiettivo che ci siamo prefissi con l’Assessorato regionale alla Salute e con l’Asp di Catania: intercettare il tumore in una fase precoce e sconfiggerlo. L’obiettivo comune – ha concluso Nicolosi – non è solo aumentare l’aspettativa di vita dei cittadini, ma aumentare gli anni di vita in salute».

Cosa cambia per i cittadini

Per i cittadini si semplifica l’accesso ai programmi di screening oncologico. Le farmacie diventano un punto di accesso diretto ai servizi di prevenzione.

I cittadini di età compresa tra 50 e 69 anni potranno ritirare in farmacia il kit per la ricerca del sangue occulto nelle feci, anche senza lettera di invito. La farmacia seguirà l’intero percorso, dalla registrazione alla raccolta del campione fino all’invio al laboratorio, fornendo supporto nelle diverse fasi.

Si amplia anche l’accesso agli altri screening, con il progressivo coinvolgimento delle farmacie anche nelle prenotazioni di mammografie e screening per la cervice uterina.

Il percorso sarà gestito attraverso sistemi informatici integrati tra Asp e Federfarma, che consentono la verifica dei requisiti, la registrazione delle attività e la tracciabilità dell’intero iter.

Rafforzamento dell’assistenza territoriale

L’intesa si inserisce nel percorso di implementazione del nuovo modello di assistenza territoriale promosso dalla Regione Siciliana, secondo le previsioni del DM 77. In questo contesto, la rete delle farmacie rappresenta uno strumento strategico per raggiungere una quota più ampia di popolazione e favorire la diagnosi precoce delle patologie oncologiche.

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