venerdì, 20 Marzo 2026

NIDCAP: LA CURA PER I NEONATI PREMATURI TRA SCIENZA E RELAZIONE

Testimonianze di genitori, professionisti e società scientifiche confermano che la vicinanza della famiglia è lo scudo neuroprotettivo fondamentale per i più piccoli

In occasione della Giornata Mondiale NIDCAP del 20 marzo, i Centri di Formazione di Rimini e Modena, insieme alla Società Italiana di Neonatologia (SIN), alla Società Italiana di Neonatologia Infermieristica (SIN INF) e all’associazione VIVERE ETS, celebrano l’eccellenza della cura neonatale al motto internazionale lanciato dalla Federazione NIDCAP: “NIDCAP fa la differenza perché…”.

L’approccio NIDCAP (Newborn Individualized Developmental Care and Assessment Program) è uno dei modelli di cura individualizzata al neonato in collaborazione con le famiglie. Non è semplicemente un protocollo assistenziale, ma una filosofia che trasforma radicalmente la Terapia Intensiva Neonatale (TIN) da ambiente puramente tecnologico ad ecosistema di sviluppo relazionale e neurologico. La scienza conferma che il cervello del neonato prematuro è un organo in evoluzione esponenziale, estremamente plastico, ma anche vulnerabile. Ogni stimolo ambientale a cui è sottoposto il bambino agisce direttamente sulla sua mappa neurale cerebrale. La NIDCAP, proteggendo i ritmi biologici e ottimizzando l’ambiente sensoriale, garantisce che questa architettura cerebrale si sviluppi in modo armonioso. In questa ottica, la presenza dei genitori non è un atto di cortesia o un orario di visita, ma una componente essenziale per la vita del bambino. Infatti, le evidenze scientifiche dimostrano che l’apertura dei reparti di TIN H24, 7 giorni su 7, permette alla famiglia di fungere da scudo neuro-protettivo. Al contrario, la separazione dal genitore è una fonte di stress tossico per il neonato, capace di alterare lo sviluppo dei circuiti neuronali. 

Le testimonianze dei genitori sul perché “NIDCAP fa la differenza” sono la prova tangibile di tutto ciò.
Lilia, mamma di Gregory, descrive con le sue parole come questa assistenza permetta la riparazione del legame che si è interrotto con la nascita pretermine del bambino, “…senza NIDCAP non riusciresti a ricostruire quel cordone ombelicale che la natura ha precocemente interrotto”. Ad Alice e Alessandro, genitori di Giovanni, tale approccio ha consentito di appropriarsi dell’identità familiare “…ci ha permesso di sentirci una famiglia fin dal primo momento e di prenderci cura del nostro bambino con il supporto del personale medico e infermieristico”. Barbara e Alberto, genitori di Mia, testimoniano con le loro parole la connessione relazionale tra i componenti della famiglia, “…ha permesso alla nostra famiglia di creare un filo che ci ha tenuti uniti per seguire passo a passo i progressi e le conquiste giornaliere di Mia”. Chiara, mamma di Dalila, con le sue parole si sofferma sul sostegno all’adeguatezza genitoriale, “…mi ha permesso di sentirmi mamma e di poter fare la mamma, quando in realtà ero a pezzi e mi sentivo totalmente inadeguata”.

Cosa raccontano i professionisti a tale proposito? Secondo Gina Ancora, Vicepresidente SIN e direttrice del Centro Training NIDCAP di Rimini, “NIDCAP fa la differenza perché, promuovendo l’instaurarsi di una relazione amorevole durante le fasi precoci della vita, facilita un attaccamento sicuro genitore-bambino, creando così il terreno fertile per fare attecchire semi di pace futura. Questo approccio assistenziale non si limita alla cura medica, ma prepara il terreno per una crescita umana armoniosa e serena. La missione principale è far sì che l’innovazione tecnologica più avanzata resti al servizio della persona attraverso la cura della relazione. La cura smette così di essere un insieme di procedure isolate per diventare un progetto condiviso, che mette al centro l’identità profonda della famiglia e del bambino”.

Alberto Berardi, direttore del Centro Training NIDCAP di Modena, rimarca come la presenza dei genitori, inclusi fratellini e sorelline, sia una componente clinica irrinunciabile e sicura, “..La scienza ci spiega che la famiglia, e in particolare la madre, funge da vera e propria barriera naturale alle infezioni. Attraverso il contatto, i genitori favoriscono lo strutturarsi del microbiota nel proprio piccolo, e questo processo naturale sarà fonte di protezione, migliorando le risposte immunitarie e riducendo i rischi di acquisizione di patogeni. Insieme a questa protezione immunologica, la vicinanza dei genitori offre anche degli stimoli indispensabili per la regolazione biologica e lo sviluppo armonioso del sistema nervoso. In questo percorso di crescita, il tocco dolce, il contatto pelle a pelle e l’allattamento al seno non sono solo gesti d’affetto, ma diventano veri e propri strumenti di protezione e cura che permettono al bambino di crescere più forte”.

Natascia Simeone e Natascia Bertoncelli, rispettivamente Trainer dei centri di formazione di Rimini e Modena, evidenziano che “NIDCAP assicura una relazione precoce tra genitori e bambini, permette l’inizio di un legame fondamentale per la crescita futura del neonato e dei suoi genitori. Attraverso l’affiancamento costante da parte di professionisti formati NIDCAP, i genitori, durante il ricovero, rimangono in continuo contatto fisico ed emotivo con i loro neonati. Acquisiscono la capacità di osservarli, di descriverne i punti di forza e di vulnerabilità, effettuando una co-regolazione costante e continua con il bambino, propedeutica al raggiungimento della capacità di auto-regolazione del neonato, fonte a sua volta di benessere e di sviluppo. Tale percorso permette ai genitori di raggiungere le competenze necessarie per prendersi cura del proprio bambino in completa autonomia, favorendo un ritorno a casa più sereno per l’intera famiglia”.

Le equipe multidisciplinari delle TIN di Rimini e Modena, insieme a tutti i professionisti NIDCAP italiani, testimoniano quotidianamente che “La famiglia è la vera cura, il nutrimento che fa crescere il bambino e la forza che vince ogni ostacolo”. Questa visione è sostenuta con forza dai rappresentanti delle associazioni e delle società scientifiche. 

Martina Bruscagnin, presidente di VIVERE ETS, dice “NIDCAP fa la differenza perché trasforma l’ospedale in una casa. Come associazione, ci impegniamo affinché il diritto alla non separazione sia garantito ovunque, sostenere il futuro dei bambini significa prima di tutto sostenere la dignità dei loro genitori, fornendo loro gli strumenti per essere i primi e più importanti custodi della salute dei propri figli.” Monica Ceccatelli, vicepresidente di VIVERE ETS, testimonia “Il nostro obiettivo è che nessuna famiglia si senta ospite in TIN. NIDCAP restituisce ai genitori l’importanza della loro presenza in un momento di estrema fragilità, permettendo all’intera famiglia di fiorire. Vedere un genitore che impara a interpretare il movimento di una mano, l’espressione del viso, il respiro del proprio piccolo è la dimostrazione che la vicinanza è la base della crescita e della genitorialità di tipo responsivo.” Aggiunge Martina Bruscagnin “È solo grazie alla sinergia e alla preparazione che si sviluppano in TIN tra genitori e figli, con il prezioso supporto degli operatori, che le famiglie possono vivere questo periodo in modo proficuo, maturando l’esperienza necessaria per gestire con autonomia il ritorno a casa”.

Questa visione sociale e umana si fonde perfettamente con gli obiettivi delle società scientifiche, che vedono nel coinvolgimento della famiglia il vertice della qualità assistenziale. 

Elena Bernabei, presidente della SIN INF commenta “L’infermieristica neonatale moderna trova nel NIDCAP una grande espressione di qualità e competenza. Noi professionisti siamo i garanti dell’alleanza tra scienza e umanità; ogni volta che facilitiamo il contatto pelle a pelle o incoraggiamo una madre nell’allattamento, stiamo scrivendo il futuro di quel bambino. L’infermiere NIDCAP non assiste solo un paziente, ma accoglie e protegge un intero nucleo familiare, integrando la tecnica con la sensibilità relazionale.” 

Massimo Agosti, presidente della SIN, si dichiara orgoglioso che la SIN abbia al suo interno professionisti che conducono due dei 33 Centri Training NIDCAP a livello mondiale. “La scienza dimostra che stimoli quali il tocco, la voce e la presenza costante dei genitori, rappresentano veri e propri motori dello sviluppo cerebrale. In quest’ottica, l’abbraccio materno e paterno diventa una medicina potente e insostituibile per garantire la salute futura dei piccoli pazienti. L’osservazione costante da parte dei genitori rende il neonato un vero e proprio partner clinico, capace di fornire dati unici che completano il monitoraggio tecnologico. Coinvolgere attivamente i genitori trasforma la loro presenza in una risorsa clinica fondamentale, una parte integrante della cura. In tal senso l’approccio assistenziale NIDCAP ben rispecchia il motto della SIN -Insieme al neonato e alla sua famiglia- e si armonizza con tutto il lavoro che la nostra società scientifica propone.”

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