LIVORNO, 19 marzo 2026 – Si terrà sabato 21 marzo, dalle ore 10 alle 12 al Centro Donna di largo Strozzi 3 a Livorno, l’incontro pubblico “Medicina di genere: un approccio personalizzato”, promosso nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione aperte alla cittadinanza sul tema della salute e delle differenze di genere. L’evento, patrocinato dall’Azienda USL Toscana nord ovest e da Livorno Donna, ha l’obiettivo di approfondire il ruolo della medicina di genere, un approccio interdisciplinare che analizza come sesso e genere influenzino lo stato di salute e la risposta alle cure, con ricadute importanti in termini di appropriatezza diagnostica e terapeutica.
La medicina di genere, infatti, non è una “medicina delle donne”, ma un modello che riconosce differenze significative tra uomini e donne in aspetti fondamentali come i sintomi e l’incidenza delle malattie, la loro progressione e la risposta ai farmaci, contribuendo così a rendere le cure sempre più mirate ed efficaci.
Durante la mattinata interverranno professionisti dell’Azienda USL Toscana nord ovest con contributi tematici su diversi ambiti clinici e sociali. Rosa Maranto, medico di comunità e coordinatrice aziendale per la salute e medicina di genere, affronterà il tema “Dalla Medicina alla Salute di genere”. Filomena Marrelli, pneumologa e referente per Livorno, approfondirà il rapporto tra fumo e patologie correlate nelle donne, mentre Federica Lapira, cardiologa, porterà l’attenzione sulle specificità delle malattie cardiovascolari femminili. Spazio anche alla dimensione psicologica con l’intervento della psicologa Moira Picchi, dedicato al legame tra salute mentale e genere.
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di promozione della salute e informazione rivolto alla popolazione, con l’obiettivo di diffondere maggiore consapevolezza su tematiche ancora poco conosciute ma sempre più rilevanti nella pratica clinica.
L’incontro è aperto alla cittadinanza e, al termine dei lavori, è previsto un momento conviviale con un aperitivo, pensato per favorire il confronto diretto tra relatori e partecipanti.