Roma, 19 marzo – Innovazione digitale, gestione operativa e modelli di cura orientati al valore. Sono questi i punti salienti emersi durante l’Healthcare Innovation Forum, l’iniziativa che ha riunito al Palazzo Wedekind a Roma, istituzioni e stakeholder del settore sanitario.
“La modernizzazione della nostra sanità è un fattore essenziale per difendere i valori di universalità, equità e qualità delle cure, perché l’infrastruttura digitale dovrà aiutarci ad abbattere i gap geografici e assicurare servizi omogenei su tutto il territorio nazionale. Siamo in un momento di passaggio storico grazie agli investimenti e alle esperienze significative che vengono portate avanti nel campo della digitalizzazione sanitaria, soprattutto nell’ambito del PNRR. Penso al rafforzamento del Fascicolo Sanitario Elettronico, allo sviluppo della telemedicina, all’interoperabilità dei sistemi informativi e alla valorizzazione dei dati sanitari”. Con queste parole il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha aperto i lavori del Forum.
L’evento è stato promosso da HealthCORE, la business unit di CORE dedicata ai settori Healthcare & Life Sciences, con il coordinamento scientifico di Giuseppe Navanteri, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Clinica e ICT e responsabile dei finanziamenti per l’evoluzione tecnologica e la digitalizzazione presso gli IFO – Istituto Nazionale Tumori Regina Elena e Istituto Dermatologico San Gallicano di Roma. Giunto alla sua sesta edizione, il Forum si è svolto con il patrocinio di AgID – Agenzia per l’Italia Digitale, AIIC – Associazione Italiana Ingegneri Clinici, Regione Lazio, Comune di Roma Capitale, INPS e Confindustria Dispositivi Medici, con il supporto del main sponsor Medtronic, insieme agli official partner Agfa, Almaviva, Dedalus, Engineering, KPMG, STORZ. Come event sponsor Biesse Medica e GPI.
Tra gli interventi istituzionali, Luciano Ciocchetti, Vicepresidente Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, ha sottolineato: “L’innovazione è fondamentale in sanità. C’è bisogno di un percorso di riorganizzazione in cui i grandi centri di eccellenza, di richiamo nazionale e dotati di nuove tecnologie, siano in grado di dialogare con il territorio e di offrire dei percorsi assistenziali che consentano al paziente di essere seguito e di far arrivare a tutti le nuove tecnologie, le innovazioni farmaceutiche, le terapie avanzate, e tutto ciò che oggi la scienza e la ricerca mettono a nostra disposizione. Dobbiamo sfruttare le nuove tecnologie e soprattutto l’intelligenza artificiale per migliorare in particolare la diagnostica, la cura e la presa in carico dei pazienti più fragili”.