TRIESTE, 18 marzo 2026 – Finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con i fondi dell’otto per mille IRPEF, il progetto rafforza prevenzione, ascolto e percorsi di supporto anche per le famiglie.
La quota dell’otto per mille IRPEF a diretta gestione statale destinata alla categoria “Recupero dalle tossicodipendenze e dalle altre dipendenze patologiche” per l’anno 2023 è stata assegnata nel 2025 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al termine di una valutazione delle proposte presentate a livello nazionale.
Sono 33 i progetti selezionati, promossi da enti pubblici e privati con l’obiettivo di potenziare i servizi per le dipendenze e rispondere in modo sempre più tempestivo e vicino ai bisogni dei territori.
Tra questi figura “Reti per la salute e l’inclusione sociale”, presentato dall’Area Dipendenze di ASUGI, che consentirà di rafforzare ulteriormente la rete territoriale e sviluppare strumenti concreti a sostegno dell’ascolto, dell’autonomia e del reinserimento delle persone seguite dai servizi.
L’intervento mette al centro la persona e punta alla costruzione di percorsi di cambiamento duraturi, valorizzando la collaborazione tra servizi sanitari, istituzioni e comunità locale.
Obiettivi e azioni
Il progetto si articola in cinque obiettivi strategici, due dei quali specificamente dedicati alla popolazione under 25.
Tra le azioni previste vi è il rafforzamento dei percorsi di formazione e reinserimento socio-lavorativo per le persone seguite dai servizi, attraverso l’ampliamento delle collaborazioni con il terzo settore, le associazioni, gli enti locali e il tessuto produttivo del territorio. Saranno attivati percorsi formativi personalizzati e flessibili, accompagnati da attività di tutoraggio.
Particolare attenzione è riservata anche al tema dell’abitare e alle situazioni di maggiore fragilità, con interventi personalizzati di sostegno alla domiciliarità e all’autonomia abitativa, oltre al supporto nella gestione della vita quotidiana.
È inoltre previsto il potenziamento dei percorsi di disintossicazione e recupero, attraverso attività individuali e di gruppo basate su metodologie aggiornate e validate scientificamente. Un sistema di monitoraggio costante consentirà di valutare i risultati e migliorare progressivamente l’efficacia degli interventi.
Le novità dedicate ai giovani
Grazie al progetto nasce a Trieste una nuova sperimentazione di abitare supportato dedicata ad adolescenti e giovani adulti con problematiche di dipendenza seguiti dal servizio Androna Giovani di ASUGI.
L’iniziativa prevede l’attivazione, nel centro cittadino, di un gruppo appartamento a bassa–media intensità assistenziale che potrà accogliere fino a tre giovani under 25 in un percorso di reinserimento graduale.
Il progetto offrirà un ambiente domestico protetto, supporto socio-educativo quotidiano e coordinamento psicologico specialistico, con l’obiettivo di prevenire ricadute, rafforzare l’autonomia personale e favorire l’inclusione sociale.
Si tratta di un modello innovativo, basato su responsabilizzazione, coprogettazione e lavoro di rete con il territorio, che offre ai giovani un’opportunità concreta di ripartenza e di costruzione di un futuro più stabile.
Tra le azioni innovative è prevista anche la creazione di uno sportello d’ascolto dedicato ai giovani under 25, con l’obiettivo di intercettare precocemente i segnali di disagio prima che possano evolvere in problematiche più strutturate.
Lo sportello sarà attivato nel territorio dell’Ambito Basso Isontino, con la collaborazione del Comune di Ronchi dei Legionari, che mette a disposizione la sede. Il servizio sarà rivolto ai giovani e alle loro famiglie e offrirà uno spazio accogliente e facilmente accessibile, privo di connotazione sanitaria, dedicato all’ascolto, all’orientamento e all’accompagnamento verso i percorsi di aiuto più adeguati.
Il servizio avrà sede a Ronchi dei Legionari e sarà attivo tre giorni alla settimana:
• lunedì dalle 15.00 alle 18.00
• mercoledì e venerdì dalle 9.00 alle 12.00
Sarà inoltre disponibile un numero di cellulare dedicato: 393 5944945.
L’iniziativa rappresenta per il territorio del Basso Isontino un importante passo nella promozione del benessere giovanile e nel rafforzamento della rete territoriale di prevenzione e supporto alle famiglie.