martedì, 17 Marzo 2026

OSP-AUSL FERRARA ADERISCONO A SETTIMANA DEL CERVELLO: INTERAZIONE CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE AL CENTRO DELLA DISCUSSIONE

Le Aziende Sanitarie ferraresi aderiscono alla Settimana del Cervello (Brain Awareness Week), in programma dal 16 al 22 marzo 2026, ponendo al centro il tema delle “Intelligenze umane” e il dialogo con l’intelligenza artificiale. Obiettivo dell’edizione 2026 è infatti quello di generare un dialogo tra le dimensioni dell’intelligenza umana e quelle dell’intelligenza artificiale, la cui integrazione condizionerà – e sta condizionando – il nostro modo di vivere, pensare e relazionarci. Quest’anno si discute anche di cosa ci rende ancora veramente umane e umani, di come stanno evolvendo le nostre abitudini cognitive e relazionali e quali novità sul piano neuroscientifico porta l’intelligenza artificiale nella società.

L’evento rappresenta l’occasione per illustrare l’impatto delle malattie del sistema nervoso, che in Europa Occidentale colpiscono il 60% della popolazione causando circa un milione di decessi all’anno. Tra le più frequenti patologie che colpiscono il cervello vi sono le malattie vascolari, rappresentate per l’80% da ictus ischemici, le demenze, le epilessie, la malattia di Parkinson, la sclerosi multipla, infezioni virali e batteriche, encefaliti autoimmuni, ma anche malattie a carattere sistemico e che possono interessare il cervello in modo severo, quali malattie tossico-carenziali, autoimmuni o genetiche. Nel territorio ferrarese, il Dipartimento di Neuroscienze (diretto dal dott. Andrea Saletti) si conferma un presidio fondamentale per la salute cerebrale, gestendo un volume di attività che nel 2025 ha visto il ricovero di 712 pazienti per lesioni cerebrali e l’esecuzione di 252 interventi chirurgici encefalici, di cui 116 in urgenza e 136 in elezione.

L’Unità Operativa Complessa di Neurochirurgia (diretta dalla prof. Michele Alessandro Cavallo) tratta l’intero spettro delle patologie cranio-cerebrali, inclusi i tumori intracranici, le patologie dell’ipofisi, l’idrocefalo, le malformazioni cerebro-vascolari (aneurismi, MAV, fistole durali) e le infezioni. Nel 2025 sono stati operati 74 pazienti per tumori cerebrali, di cui 17 meningiomi e 19 interventi eseguiti in “awake surgery” (condizione di veglia) con mappaggio neurofisiologico. Un tratto distintivo è la chirurgia “funzione-preservante”, con lo sviluppo di un un nuovo protocollo specifico per il monitoraggio delle funzioni sensitive e della propriocezione (capacità inconscia di percepire e riconoscere la posizione e il movimento del proprio corpo nello spazio, senza l’uso della vista) durante gli interventi al lobo parietale. L’attività comprende anche la stimolazione cerebrale profonda (DBS) per il Parkinson e le distonie (6 interventi nel 2025), oltre alla chirurgia dei nervi periferici e ai traumi cranici.

Le Unità Operative di Neurologia Provinciale (Direttrice, dott.ssa Daniela Gragnianiello) e Neurologia Universitaria (Direttrice, prof.ssa Maura Pugliatti) non si occupano solo di patologie cerebrovascolari, ma anche di epilessia, malattie neurodegenerative, disturbi del movimento, cefalee e patologie neuromuscolari. Tra gli altri sono presenti ambulatori dedicati alle demenze e alla patologia infiammatoria offrendo percorsi diagnostici avanzati e supporto terapeutico personalizzato. La Neuroradiologia (diretta dal dott. Saletti) esegue oltre a esami diagnostici del sistema nervoso centrale e periferico trattamenti endovascolari di aneurismi cerebrali, malformazioni vascolari, stenosi carotidee e trombectomie meccaniche per ictus ischemici acuti, contribuendo in modo determinante al miglioramento degli esiti clinici dei pazienti.

L’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione (diretta dal prof. Carlo Alberto Volta) gestisce la maggior parte dei pazienti più gravi, quelli in cui la manifestazione clinica dell’alterata funzione cerebrale è particolarmente rilevante ed in grado di determinare un progressivo aggravamento delle funzioni vitali, come ad esempio i pazienti con ictus emorragici, quelli con trauma cranico maggiore o quelli con infezioni del Sistema Nervoso Centrale. La Terapia Intensiva di Cona ricovera circa 700 pazienti ogni anno, di cui una percentuale variabile tra il 20 ed il 30% sono appunto i pazienti con cerebrolesione acuta. La gestione richiede grande integrazioni con le altre Unità Operative in modo tale da garantire in ogni momento del percorso clinico le migliori cure possibili.   

Le Unità Operative di Medicina Riabilitativa (diretta dalla dott.ssa Antonella Bergonzoni) e UGC, Unità Gravi Cerebrolesioni (diretta dalla dott.ssa Susanna Lavezzi)  garantiscono percorsi riabilitativi intensivi e personalizzati per pazienti con esiti di ictus, traumi cranici, malattie neurodegenerative e altre patologie neurologiche disabilitanti.

Sul fronte neurologico, il territorio affronta un’incidenza significativa: si stimano tra 730 e 900 nuovi casi di ictus all’anno (l’80% ischemici e il 20% emorragici), circa 70 diagnosi di epilessia e 40 di sclerosi multipla. Le demenze interessano una vasta platea, con stime che variano tra 2.000 e 5.000 residenti e circa 130-150 nuovi casi annui. La Stroke Unit di II livello garantisce terapie salvavita h24, come trombolisi e trombectomia, avendo trattato oltre 400 casi acuti nell’ultimo anno.

Oltre alla prevenzione la soluzione più significativa per ridurre il carico socio-sanitario e psicologico di queste patologie è la creazione o il rafforzamento di Percorsi Diagnostico-Terapeutico-Assistenziali (PDTA) ospedale-territorio, i cui peraltro la provincia di Ferrara si sta dotando con grande collaborazione di numerosi specialisti e professionisti in ambito sanitario, e con la collaborazione delle Associazioni dei pazienti, e dei pazienti stessi.

Michele Alessandro Cavallo. “L’attività del 2025 riflette l’elevata complessità della patologia neurochirurgica nel nostro centro, con oltre 250 interventi che spaziano dai tumori cerebrali alle procedure funzionali come la DBS. La gestione delle 116 urgenze e l’impiego del monitoraggio neurofisiologico in veglia testimoniano la capacità del nostro team di affrontare casi critici preservando l’integrità del paziente“.

Pasquale De Bonis, Direttore Programma di Neurochirurgia Mini-invasiva Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara. “Innovare nelle neuroscienze significa far crescere insieme cura e ricerca, come dimostra il nostro impegno nel progetto PNRR “Proof of Concept” (in collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e con la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano) sulla caratterizzazione del bordo dei glioblastomi. Puntiamo su una chirurgia che non sia solo rimozione della lesione, ma studio continuo della biologia tumorale e perfezionamento di protocolli intraoperatori originali per la salvaguardia delle funzioni sensitive. L’impegno del Dipartimento si estende anche alla formazione specialistica, con iniziative come “Women in Surgery” curata dalla prof.ssa Alba Scerrati per la sostenibilità della professione, e corsi pratici di ecografia e suture diretti dal dott. Giorgio Mantovani. La ricerca prosegue inoltre sulle patologie correlate al ritorno venoso cerebrale in collaborazione con il prof. Paolo Zamboni, integrando osservazione clinica e fisiopatologia per percorsi sempre più personalizzati“.

Maura Pugliatti“Le malattie del cervello sono appositamente definite tali a comprendere le classiche patologie neurologiche potenzialmente invalidanti, quali l’ictus, le demenze, la malattia di Parkinson, le epilessie, la sclerosi multipla, ma anche quelle frequenti come l’emicrania e tutte le forme di cefalea e i disturbi del sonno; sono anche comprese malattie in ambito psichiatrico, quali la schizofrenia, i disordini funzionali, e in ambito neurochirurgico quali i traumi cranici e i tumori cerebrali. Alcune di queste patologie sono chiaramente correlate all’età e quindi in aumento nella nostra popolazione, ad esempio le demenze. In passato ho collaborato ad un progetto sui costi delle malattie del cervello promosso dalla “European Brain Council” e avevamo constatato, a titolo di esempio, che dal 2004 al 2010 non solo il numero delle diagnosi di demenze raddoppiava, ma anche il costo per paziente. Sono pertanto molto importanti tutte quelle strategie volte a prevenire, ove possibile, queste affezioni, ma anche a definire percorsi assistenziali ottimali per il monitoraggio e la prevenzione delle complicanze”.

Andrea Saletti“Il Dipartimento garantisce una presa in carico globale grazie a un team multidisciplinare che unisce neurologi, neuroradiologi e fisiatri che si interfacciano con altri specialisti afferenti ad altri Dipartimenti. La gestione ottimale delle patologie neurologiche richiede un approccio integrato che va oltre la sola competenza medica. Il nostro Dipartimento collabora attivamente con le Associazioni di pazienti e familiari presenti sul territorio, tra cui l’Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale (A.L.I.Ce.) Ferrara, l’Associazione Malattia Alzheimer (AMA) di Ferrara e altre realtà locali dedicate alle malattie neurologiche. Queste Associazioni svolgono un ruolo fondamentale nel supporto ai pazienti e ai loro familiari, offrendo informazione, sostegno psicologico, gruppi di auto-aiuto e attività di sensibilizzazione sulla prevenzione. La collaborazione tra professionisti sanitari, pazienti, familiari e Associazioni rappresenta il modello di cura centrato sulla persona, che migliora non solo gli esiti clinici ma anche la qualità di vita complessiva”.

Un impegno, quello delle Aziende Sanitarie ferraresi, che durante la Settimana del Cervello si traduce in un messaggio chiaro: innovare nelle neuroscienze significa far crescere insieme cura, ricerca e formazione, con l’obiettivo di offrire ai pazienti percorsi sempre più efficaci, sicuri e personalizzati.

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