martedì, 17 Marzo 2026

LAZIO. ROCCA: «TERRITORIO, OSPEDALI PIÙ MODERNI E FORMAZIONE, LE TRE BUSSOLE CON CUI CI STIAMO MUOVENDO”

Roma. 17 marzo 2026 – «Assumersi la responsabilità della sanità è stato il primo impegno che ho sentito nel momento in cui ho accettato di candidarmi alla presidenza della Regione Lazio. E una volta eletto non ho potuto fare a meno di scegliere di tenerla direttamente in capo, proprio perché la sanità rappresenta la priorità assoluta per i cittadini. Stiamo lavorando in piena sinergia con il ministro della Salute, Orazio Schillaci. Molti dei provvedimenti che la Regione Lazio ha adottato si muovono infatti di pari passo con l’azione del Governo nazionale. Penso, ad esempio, al tema delle liste d’attesa. Noi le abbiamo affrontate con una scelta molto chiara: chiedere a tutti i privati accreditati di inserire le proprie agende nell’unico Recup regionale. In questo modo abbiamo liberato prestazioni, aumentato la trasparenza e iniziato a decongestionare le liste».

Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, intervistato da Giovanna Ianniello su Il Secolo d’Italia.

«Parallelamente stiamo lavorando su tre direttrici molto precise – ha aggiunto Rocca – La prima è il potenziamento della sanità territoriale. Case di comunità, ospedali di comunità e infermieri di famiglia e di comunità sono linee guida nazionali che però vanno realizzate concretamente. Noi lo stiamo facendo ogni giorno. Oggi inauguriamo, ad esempio, la prima Casa di comunità della provincia di Viterbo, a Bagnoregio, ed entro fine mese ne inaugureremo un’altra nella stessa provincia, a Bolsena. Ma stiamo aprendo strutture quotidianamente in tutto il Lazio: dalla provincia di Latina al centro di Roma fino ai quartieri della periferia della Capitale. L’obiettivo è offrire ai cittadini una sanità più vicina alle loro case e alle loro comunità, così che molti bisogni assistenziali possano trovare risposta sul territorio senza dover ricorrere al pronto soccorso o all’ospedale, che devono tornare a occuparsi soprattutto delle grandi emergenze e delle cure ad alta complessità.

La seconda direttrice è il rafforzamento dell’emergenza-urgenza e l’ammodernamento degli ospedali. Lo stiamo facendo con un piano di edilizia sanitaria da miliardi di euro, che investe sulla sicurezza delle strutture – penso agli adeguamenti antisismici e antincendio – sul potenziamento dei pronto soccorso e sull’aggiornamento tecnologico. Nei nostri ospedali, da Roma alle province, stiamo installando risonanze magnetiche, mammografi, acceleratori lineari e laboratori di analisi di ultima generazione, per garantire diagnosi sempre più rapide e accurate.

La terza direttrice è la formazione. Stiamo lavorando in modo costante con le università e con i policlinici del Lazio: la Sapienza, Tor Vergata – che recentemente è diventata azienda ospedaliera universitaria – il Sant’Andrea, il Gemelli. Allo stesso tempo stiamo portando l’università anche nei territori: la Sapienza ha aperto un polo di medicina a Rieti ed è già attivo con grande successo il polo pontino a Latina. L’obiettivo è offrire ai giovani

che scelgono di diventare medici strutture moderne dove formarsi e fare tirocinio in contesti di eccellenza».

«In sintesi – ha concluso il presidente Rocca – territorio, ospedali più moderni e formazione sono le tre bussole con cui ci stiamo muovendo. Ed è un lavoro che procede in sintonia con l’azione del Governo nazionale, con il ministro Schillaci per la sanità, con il ministro Bernini per università e ricerca e con la visione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni»

Notiziario

Archivio Notizie