domenica, 15 Marzo 2026

Valdichiana Aretina, attivati nuovi servizi territoriali dedicati a persone con decadimento cognitivo e alle loro famiglie

Il progetto OIKOS ha avviato Atelier Alzheimer e Caffè Alzheimer grazie a finanziamenti del programma Regionale FSE+ 2024–2027.

Nuovi spazi di incontro, attività e sostegno per le persone con decadimento cognitivo e per le loro famiglie. Da qualche giorno, nella Zona Distretto Valdichiana Aretina, sono attivi gli Atelier Alzheimer e il Caffè Alzheimer, servizi previsti dall’Azione 2 del progetto OIKOS e finanziati dal Programma Regionale FSE+ 2024–2027.

Gli Atelier Alzheimer sono percorsi strutturati di stimolazione cognitiva e relazionale rivolti a persone che convivono con forme di demenza. Attraverso attività creative, artistiche e manuali guidate da operatori qualificati, gli incontri favoriscono l’espressione personale, il mantenimento delle abilità residue e il benessere emotivo dei partecipanti. Il servizio prevede due appuntamenti settimanali, offrendo continuità nelle relazioni e uno spazio accogliente in cui le persone possano sentirsi coinvolte e valorizzate.

Accanto agli atelier prende avvio anche il Caffè Alzheimer, uno spazio informale di incontro con cadenza mensile aperto, oltre che ai partecipanti alle attività, anche a familiari e caregiver. In questi momenti di confronto è possibile condividere esperienze, ricevere informazioni e dialogare con professionisti, in un contesto conviviale pensato per favorire la socializzazione e contrastare il senso di isolamento che spesso accompagna le famiglie impegnate nell’assistenza.

“Iniziative come Atelier Alzheimer e Caffè Alzheimer nascono dalla consapevolezza che la risposta alle fragilità cognitive non può limitarsi alla dimensione sanitaria, ma deve includere anche quella sociale e relazionale – sottolinea Roberto Francini, direttore della Zona Distretto Valdichiana Aretina –. Con il progetto OIKOS rafforziamo una rete territoriale capace di accompagnare le persone e i loro caregiver lungo il percorso della malattia e di offrire nuove opportunità di incontro e sostegno alla comunità”.

L’accesso ai percorsi dedicati all’Alzheimer avviene tramite la valutazione del geriatra all’interno dell’Unità di Valutazione Multidimensionale, che consente di individuare il bisogno assistenziale e attivare il percorso di presa in carico più appropriato, coinvolgendo servizi sanitari, sociali e di supporto alle famiglie.

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