L’Unità Operativa di Gastroenterologia dell’Ospedale di Cona sta facendo importanti passi avanti nel campo dell’endoscopia digestiva con l’introduzione e l’esecuzione di procedure ad alta complessità che rappresentano un approccio innovativo per il trattamento di patologie gravi del tratto gastroenterico. Di recente sono infatti state eseguite con successo diverse procedure, tra cui una gastroenteroanastomosi ecoendoscopica mini-invasiva, una tecnica mai realizzata prima d’ora a Ferrara.
L’intervento è stato effettuato su un paziente affetto da neoplasia pancreatica, che presentava una compromissione del duodeno tale da impedirne l’alimentazione. Questa procedura si è dimostrata superiore sia all’approccio endoscopico standard che a quello chirurgico in casi simili, e le future linee guida italiane la indicheranno probabilmente come il trattamento di scelta per i centri dotati della competenza necessaria.
Le procedure sono state eseguite dal dott. Riccardo Solimando, che ha operato in prima persona e con il coordinamento clinico della dott.ssa Susanna Gamberini e del dott Alessandro Pezzoli recentemente insediatosi come nuovo direttore della Gastroenterologia e Endoscopia Digestiva.
A completare il quadro delle attività di alta specializzazione, il dottor Solimando ha eseguito due procedure complesse e all’avanguardia in ambito endoscopico. La prima ha riguardato il drenaggio ecoendoscopico di una raccolta peripancreatica in una paziente reduce da una grave pancreatite acuta di tipo necrotico-emorragico: un intervento delicato che ha permesso di trattare un’importante complicanza in modo mini-invasivo, riducendo i rischi e i tempi di recupero. La seconda ha invece interessato un paziente affetto da una neoplasia gastrica metastatica non candidabile ad altri tipi di trattamento: in questo caso il dottor Solimando ha effettuato il drenaggio della colecisti per via endoscopica, offrendo un’alternativa terapeutica efficace in una situazione clinica estremamente complessa.
Le attività hanno beneficiato anche dell’assistenza di un consulente esterno esperto in endoscopia biliare e pancreatica avanzata, il dott. Andrea Lisotti dell’Ospedale di Imola, la cui collaborazione ha ulteriormente validato l’eccellenza delle pratiche messe in atto.
“L’introduzione di queste tecniche – mettono in evidenza il dott Pezzoli e il dott. Solimando – rappresenta un traguardo importante per la sanità ferrarese. L’esecuzione di procedure così complesse, e in particolare della gastroenteroanastomosi ecoendoscopica eseguita per la prima volta nella nostra struttura, è testimonianza della crescita professionale dei nostri specialisti e dell’impegno nel perseguire soluzioni terapeutiche all’avanguardia per i nostri pazienti. Un plauso va anche all’intera equipe coinvolta, inclusi i colleghi anestesisti, i tecnici di radiologia e il personale infermieristico della Gastroenterologia. Queste procedure rafforzano l’impegno delle Aziende Sanitarie ferraresi nell’innovarsi e nell’offrire cure sempre più efficaci e meno invasive, migliorando la qualità della vita dei pazienti affetti da patologie complesse”.