venerdì, 13 Marzo 2026

ASP Crotone accoglie reliquie di Santa Bernadette: messaggio di umanizzazione e speranza per l’intera comunità provinciale

La missione della cura che si fa prossimità e il valore della solidarietà che abbraccia l’intero territorio provinciale. Con questo spirito l’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone ha accolto, presso il presidio ospedaliero “San Giovanni di Dio”, le sacre reliquie di Santa Bernadette Soubirous, portando il messaggio di speranza di Lourdes nel cuore della sanità crotonese.

L’iniziativa, coordinata in sinergia con l’Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali), ha rappresentato un momento di altissimo valore simbolico per l’intera ASP. Il Grande Reliquiario – che custodisce una costola della Santa prelevata nel 1925 in occasione della beatificazione – è stato accolto all’ingresso della struttura, insieme ad un frammento di roccia della grotta di Lourdes e ad una statua della Madonna di Lourdes, dal Direttore del Presidio Medico, dott. Lucio Cosentino, e dal cappellano dell’ospedale, don Claudio Pirillo.

Al momento solenne ha preso parte una nutrita rappresentanza della comunità ospedaliera: medici, infermieri, personale sanitario, suore e volontari, uniti in un cammino di preghiera che ha toccato i luoghi più sensibili dell’assistenza, permettendo ai pazienti e ai loro familiari di raccogliersi in un momento di riflessione e conforto direttamente nei luoghi della cura.

“L’arrivo di questo simbolo non riguarda solo le mura dell’ospedale, ma parla a tutta la nostra comunità provinciale – ha dichiarato il Direttore Generale dell’ASP di Crotone, Antonio Graziano -. In linea con la riflessione di Mons. Torriani, abbiamo voluto favorire questo incontro perché la nostra sanità sia sempre più una comunità dove nessuno soffre da solo. Mettere al centro l’umanizzazione delle cure e la dignità del paziente, specialmente nelle fasi di maggiore fragilità, resta uno dei pilastri della programmazione sanitaria che stiamo portando avanti su tutto il territorio”.

La presenza del reliquiario tra le corsie del “San Giovanni di Dio” ha ribadito la vocazione dell’Azienda a una sanità capace di unire l’efficienza delle prestazioni tecniche a una costante attenzione verso la dimensione umana e spirituale, affinché ogni cittadino possa sentirsi realmente accompagnato nel momento della prova.

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