venerdì, 13 Marzo 2026

Al SerD di Arezzo. Cinque incontri per riconoscere i legami che feriscono e costruire relazioni più sane

Al SerD di Arezzo un percorso di gruppo sulla dipendenza affettiva per riconoscerne le dinamiche e aiutare a recuperare il proprio valore, costruire relazioni più sane e ritrovare libertà emotiva

Cinque incontri settimanali per conoscere e capire la dipendenza affettiva e offrire un aiuto per ritrovare la libertà emotiva. Si terranno ogni giovedì, a partire dal 19 marzo fino al 16 aprile, presso la sala riunioni del SerD di Arezzo dalle 17,15 alle 19. Un percorso di gruppo “Legami che curano, legami che feriscono” promosso dal SerD, condiviso con uomini e donne in cura presso il SerD, con lo scopo di offrire uno spazio di informazione, riflessione e confronto su una forma di sofferenza relazionale spesso poco visibile ma molto diffusa come la dipendenza affettiva.

Ogni appuntamento prevede un momento informativo seguito da un lavoro di gruppo guidato dagli operatori del servizio. Il primo appuntamento giovedì 19 marzo durante il quale il dr. Marco Becattini, responsabile del SerD di Arezzo, inquadrerà il fenomeno dal punto di vista diagnostico e illustrerà le principali caratteristiche della dipendenza affettiva.

«Il progetto – spiega il dr Marco Becattini, responsabile SerD Arezzo – si inserisce nel quadro delle iniziative promosse in occasione della Giornata internazionale della donna e delle attività dedicate alla medicina di genere che pongono particolare attenzione alle dimensioni relazionali, culturali e sociali nell’influenzare il benessere e la salute delle persone, con l’obiettivo di favorire una maggiore consapevolezza dei propri modelli affettivi e sostenere percorsi di maggiore autonomia e benessere per le donne e gli uomini».

«La dipendenza affettiva – prosegue Becattini – è inseribile nel quadro delle dipendenze comportamentali e si caratterizza per il timore dell’abbandono. Il partner diventa il centro della vita del soggetto e si trasforma in qualcosa di indispensabile. Nonostante ci sia la consapevolezza che la relazione genera sofferenza, la persona mette in atto tutti gli sforzi possibili per evitare la perdita relazionale. In alcune situazioni il bisogno dell’altro può diventare così totalizzante da compromettere autonomia, autostima e benessere psicologico. È una condizione che interessa uomini e donne, ma che spesso si intreccia con modelli culturali, ruoli di genere e aspettative sociali legate alle relazioni affettive».

«Quando i legami affettivi diventano fonte di sofferenza o di perdita della propria autonomia – continua Marco Becattini – è importante trovare spazi di ascolto e di elaborazione. L’obiettivo di questo percorso è offrire strumenti di comprensione e occasioni di confronto: riconoscere queste dinamiche è il primo passo per recuperare il proprio valore, costruire relazioni più sane e ritrovare libertà emotiva. Per questo si invitano le persone che sono interessate ad approfondire queste tematiche, e che vogliono sviluppare un contatto personale con noi, a contattare il numero 0575 255943. La nostra intenzione, infatti, è di estendere in futuro questo tipo di incontri a tutte le persone interessate a questa tematica».

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