giovedì, 12 Marzo 2026

Giornata contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari, 21 aggrediti in 16 diversi episodi nel 2025 al Cardarelli

 Il direttore generale Antonio d’Amore: “Lieve calo rispetto al 2024, confermato il trend che vede i reparti di degenza bersaglio di azioni sempre più frequenti e violente rispetto al Pronto soccorso. Ma gli operatori segnalano di più e l’ospedale denuncia direttamente chi si rende protagonista di atti lesivi della dignità e dell’integrità del personale. Dipendenti presi in carico anche attraverso forme di supporto psicologico”

Napoli, 12 marzo 2026 – Nel 2025 si sono registrati 21 aggressioni in 16 diversi episodi nei confronti degli operatori sanitariall’ospedale Cardarelli di Napoli. Ad essere coinvolti in momenti di tensione spesso sfociati in atti di violenza soprattutto infermieri ma anche medici ed operatori socio sanitari. Le vittime sono per lo più dipendenti dei reparti di degenza e non più soltanto del Pronto soccorso (4 casi negli ultimi 12 mesi), con una maggioranza di donne (13) ed una minoranza di uomini (8), in genere tra i 40 e i 49 anni, con la prevalenza di aggressioni verbali, prima non segnalate dagli operatori, culminate in violenza fisica solo in 3 casi. Un bilancio che fa registrare un lieve calo rispetto ai dati del 2024,  quando gli operatori sanitari aggrediti sono stati 22 in 19 diversi episodi, ma anche un senso di consapevolezza e la percezione da parte di chi lavora al Cardarelli di non essere più solo ma parte di una grande comunità che fa fronte unico contro le violenze. 

“Grazie al nostro Protocollo anti-aggressioni, il primo in ambito ospedaliero, è direttamente il Cardarelli a denunciare in caso di azioni violente, predisponendo tutta la procedura in sede legale e amministrativa e alleviando di fatto il carico emotivo in capo all’operatore. In più, abbiamo attivato il nostro servizio di Psicologia anche per casi di questo tipo, con un’attenta disamina da parte del personale specializzato dopo l’evento traumatico e la presa in carico del lavoratore, al quale viene fornita tutta l’assistenza del caso”, spiega Antonio d’Amore, direttore generale del Cardarelli.

Diversi i questionari somministrati agli operatori oggetto di violenze, oltre trenta i colloqui svolti nel 2025 dall’unità di Psicologia clinica. Dipendenti seguiti anche dopo le aggressioni verbali. 

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