giovedì, 12 Marzo 2026

Enpapi: “Aggressioni infermieri aumentano, spia di un sistema che non funziona”

Roma, 12.03.2026 – “Purtroppo le aggressioni, fisiche o verbali, a infermieri e al personale sanitario aumentano anziché diminuire, e gli infermieri risultano tra i professionisti più colpiti ed esposti, come racconta anche la rilevazione promossa dall’Osservatorio Nazionale sulla Sicurezza degli Esercenti le Professioni Sanitarie (ONSEPS) del Ministero della Salute. Ben vengano le norme restrittive introdotte, che hanno maggiormente tutelato gli operatori a livello penale in casi di violenza – spiega Luigi Baldini, presidente di Enpapi in occasione della Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari. Ma è evidente che non bastano. Bisogna mettere in campo interventi concreti nei Pronto soccorso, come creare nuovi posti di Polizia negli ospedali e rafforzare le misure di controllo del territorio. Ma la reattività della popolazione che emerge da queste azioni – da condannare sempre – sono d’altro canto la spia più esasperata di un sistema sanitario che non funziona. Non è solo un fatto di fondi, ma anche di come le risorse vengono gestite: basti pensare al caso emblematico e non isolato di Salerno – prosegue Baldini – dove gli infermieri venivano impiegati in attività amministrative anziché a contatto diretto con i pazienti. Più si depotenzia il servizio sanitario, meno le persone si sentono assistite. Che è proprio il motivo invece, per il quale la maggior parte di noi sceglie questa professione. Voglio pensare che se il sistema rispetta i pazienti, i pazienti rispetteranno la nostra professione”, conclude il presidente.

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