Sassari, 11 marzo 2026 – In occasione della Giornata Mondiale del Rene (World Kidney Day), in programma il 12 marzo, un momento di sensibilizzazione dedicato alla prevenzione delle malattie renali, la Asl di Sassari entra nelle scuole per sensibilizzare gli studenti con l’obiettivo di promuovere la conoscenza della malattia renale cronica.
Una giornata speciale tra i banchi di scuola per spiegare ai ragazzi i rischi di una malattia subdola e silenziosa. “E’ fondamentale far conoscere l’importanza della malattia renale cronica (MRC) e della sua prevenzione. La MRC, proprio come il diabete e l’ipertensione (che ne sono le due principali cause), è insidiosa e inizialmente non dà sintomi: per questo è necessario sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere la prevenzione, soprattutto tra i giovanissimi”, spiega il direttore della Sc di Nefrologia e dialisi della Asl di Sassari Massimino Senatore.
Infatti, il riconoscimento precoce di alcuni segni, come pressione arteriosa elevata e presenza di proteine nelle urine, può prevenire un danno irreversibile ai reni, riducendo il rischio di sviluppare malattia renale cronica: la MRC è un vero problema di salute pubblica per la grande diffusione (7.5% in Italia, 10% nel mondo, con dati in aumento), e per l’impatto devastante che ha sulla qualità di vita delle persone e sull’economia sanitaria, con costi elevatissimi nelle fasi finali, quando sono necessari la dialisi e il trapianto: circa 50.000 euro all’anno per ogni cittadino dializzato.
In Italia sono in dialisi circa 50.000 persone e altrettante sono portatrici di trapianto renale; oltre 6.000 sono in lista d’attesa per trapianto renale.
Sono otto le regole fornite dai Nefrologi per prevenire ogni possibile disturbo e migliorare la qualità della vita. Rientrano nell’elenco camminate quotidiane, una dieta a ridotto consumo di grassi, ma anche il monitoraggio dei livelli di zucchero nel sangue e della pressione arteriosa. E poi un adeguato apporto di liquidi, controlli periodici, evitare il fumo e l’assunzione di farmaci antinfiammatori.
Per l’edizione di quest’anno, la Asl di Sassari aderisce alla Giornata del Rene attraverso il progetto “Scuole e Informazione”: nella giornata di domani gli operatori della Dialisi saranno ad Alghero all’Istituto di Istruzione Superiore “Angelo Roth” con l’obiettivo di promuovere la conoscenza della malattia renale cronica, dei suoi fattori di rischio e dell’importanza della prevenzione tra i più giovani, nell’intento di diffondere corretti stili di vita e aumentare la consapevolezza sull’importanza della salute renale.
“Uno di tanti momenti di apertura verso il territorio e verso la nostra popolazione: e’ fondamentale conoscere i rischi delle malattie croniche: parlarne, confrontarsi, sono i primi passi verso una vita responsabile e consapevole”, aggiunge il direttore generale della Asl di Sassari, Flavio Sensi, che annuncia come di recente la Dialisi di Sassari di “San Camillo”, abbia ottenuto l’autorizzazione all’esercizio e l’accreditamento istituzionale della struttura sanitaria denominata “Centro Dialisi San Camillo” della tipologia di media complessità destinata all’attività di centro dialisi ad assistenza decentrata (cad) e centro dialisi ad assistenza limitata (cal) a localizzazione extra – ospedaliera.
“L’accreditamento regionale rappresenta un vero e proprio marchio di qualità e affidabilità. Si tratta del riconoscimento formale attraverso cui una struttura sanitaria viene autorizzata a erogare prestazioni per conto del Servizio Sanitario Nazionale, nel rispetto di precisi requisiti stabiliti dalla normativa nazionale e regionale”, aggiunge il Direttore generale Flavio Sensi.
“In questo contesto si inserisce il Centro Dialisi San Camillo, che grazie al percorso autorizzativo e di accreditamento può operare come presidio sanitario integrato nella rete assistenziale pubblica, contribuendo al potenziamento dell’offerta nefrologica territoriale. Per i pazienti emodializzati, che necessitano di trattamenti salvavita plurisettimanali e continuativi, la presenza di una struttura accreditata sul territorio rappresenta un elemento fondamentale di sicurezza e continuità terapeutica. Significa poter contare su standard clinici certificati, su personale qualificato e su tecnologie adeguate, con un’assistenza organizzata secondo protocolli controllati e costantemente monitorati”, conclude Senatore.