sabato, 7 Marzo 2026

Asl Frosinone. Precisazioni su partecipazione ai concorsi per alcune specialità mediche

In merito al tema della partecipazione ai concorsi per alcune specialità mediche, si forniscono alcune precisazioni utili a inquadrare il fenomeno.

“Le considerazioni diffuse in queste ore restituiscono una lettura parziale del fenomeno che, in realtà, riguarda dinamiche molto più ampie. Il tema della scarsa partecipazione ai concorsi per alcune specialità non è circoscritto al nostro territorio, ma è una criticità ormai diffusa a livello nazionale. Una problematica che si acuisce ancora di più nelle province vista l’offerta presente nella città metropolitana priva di costi da sostenere e spostamenti faticosi. Anche in altre realtà sanitarie della provincia si registrano situazioni analoghe in più di un’ area specialistica –  fanno sapere dalla Direzione Strategica della ASL -. Il problema è di sistema e non locale e solo chi non ha una visione reale del panorama nazionale può pensare che gestire l’attrattività dipende dall’organizzazione. Testimonianza plastica è il recente concorso per 13 Cardiologi appena concluso che ha registrato circa 80 domande, oltre 40 idonei e il completamento delle assunzioni previste, segno concreto del fatto che il problema riguardi determinate aree mediche”.

Secondo la Direzione Strategica, a incidere sono soprattutto fattori strutturali legati all’attrattività dei territori provinciali: “Noi abbiamo bandito oltre 450 procedure concorsuali ma è evidente che molti professionisti, a parità di incarico, preferiscano optare per sedi collocate in grandi aree metropolitane come Roma, evitando i costi e i disagi legati agli spostamenti. E’ necessario affrontare il tema con una visione più ampia e condivisa, con strumenti nuovi e un impegno sinergico tra istituzioni, rappresentanze territoriali e decisori politici. In collaborazione con i Comuni potrebbero essere sviluppate iniziative di sostegno abitativo e strumenti di welfare locale e servizi per le famiglie. Non sono ipotesi astratte ma modelli già sperimentati con successo in altri territori. È il caso, ad esempio, del Comune di Agnone, in Molise, che ha previsto contributi economici per i medici disposti a trasferirsi nel territorio. Per rafforzare la sanità nelle aree periferiche resta necessaria una responsabilità condivisa tra istituzioni”.

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