giovedì, 5 Marzo 2026

Musicoterapia e Alzheimer: al via il quarto corso all’Opera Don Uva di Foggia

L’Associazione Alzheimer Italia “Santa Rita” OdV di Foggia  rinnova il proprio impegno a sostegno delle persone affette da sindrome di Alzheimer con l’avvio del quarto corso di musicoterapia presso l’Opera Don Uva di Foggia.

Già negli anni precedenti l’iniziativa, svolta nell’Unità Operativa di Riabilitazione Alzheimer e nella Residenza sanitaria assistenziale, ha riscosso grande apprezzamento da parte di medici, operatori e soprattutto degli ospiti degenti, confermando il valore della musicoterapia come strumento di supporto nella cura e nel miglioramento della qualità della vita dei pazienti.

Il corso avrà una durata di due mesi, con inizio sabato 7 marzo 2026 e cadenza settimanale, per un totale di otto incontri, suddivisi tra l’U.O. di Riabilitazione Alzheimer e la RSA.

Le sessioni si svolgeranno dalle ore 10.00 alle 11.00 secondo il seguente calendario:

  • Riabilitazione Alzheimer: 7 e 21 marzo, 4 e 18 aprile;
  • RSA: 14 e 28 marzo, 11 aprile e 2 maggio.

Il corso sarà condotto dal musicista e direttore d’orchestra Marco Maria La Casella e sarà reso possibile grazie alla collaborazione dei volontari dell’associazione e alla disponibilità del personale medico, paramedico e delle psicologhe della struttura.

“La musica – ha commentato il presidente dell’Associazione Mario Gentile – può diventare l’unico canale di comunicazione negli stadi avanzati della malattia di Alzheimer. Noi come associazione possiamo fare poco dal punto di vista dell’assistenza diretta e della cura ai pazienti. La nostra mission è quella di sostenere le famiglie, la cui vita viene stravolta dalla scoperta che un proprio caro non riconosce e non ricorda le persone, le cose, gli episodi di una vita. Con i corsi di musicoterapia aiutiamo i pazienti a ritrovare la serenità, e di riflesso regaliamo qualche ora di serenità alle famiglie. Ringrazio Paolo Telesforo e Luca Vigilante, da sempre al nostro fianco. Un grazie particolare agli educatori del reparto ospedaliero e della Rsa. Solo con la loro collaborazione, la loro pazienza, la loro professionalità, è stato possibile organizzare questo quarto corso di musicoterapia”. 

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