Entro il 2050, il 50% delle persone faticherà a vedere da lontano.
42 milioni, le persone affette da difetti della vista.
L’età della visione è il tema del XXVII Congresso Interdisciplinare di ottica, optometria, oftalmologia a cura di IBZ Vision Sciences Department di Istituto Zaccagnini (Bologna, 8-9 marzo 2026).
Si parlerà di prevenzione, diagnosi precoce, correzione dei difetti della vista, patologie dell’occhio, dal cheratocono alla cataratta. E di superficie oculare: la gestione dell’occhio secco, quanto incidono le lenti a contatto. L’importanza della sinergia tra medici oculisti e ottici.
Prevenzione e trattamento precoce dei difetti della vista e delle patologie dell’occhio, nelle diverse età della vita, sono i principali temi di cui si parlerà al XXVII Congresso Interdisciplinare di ottica, optometria, oftalmologia, annunciato a Bologna, domenica 8 e lunedì 9 marzo, da IBZ Vision Sciences Department di Istituto Zaccagnini, con il titolo “Le età della visione”.
In Italia circa 42 milioni di persone sono affette da difetti della vista quali miopia, astigmatismo, ipermetropia, presbiopia. Solo per la miopia si contano 15-18 milioni di persone, una ogni quattro. (Osservatorio Vista, Fondazione OneSight in collaborazione con CENSIS e Fondazione Bietti). Alcuni studi ipotizzano che, entro il 2050, la difficoltà a vedere bene da lontano interesserà il 50% della popolazione.
Per quanto riguarda, invece, le patologie dell’occhio, i dati dello studio europeo del 2024 (PubMed Central/PMC) basato su dati del WHO, Organizzazione Mondiale della Sanità, indicano che il 10,4% della popolazione italiana (pari a 6,3 milioni di cittadini) ha subìto una perdita della capacità visiva a causa di malattie oculari. Il dato è sottostimato, perché è possibile che ci siano casi di persone che non si sono sottoposte a visite oculistiche e che non siano a conoscenza della malattia.
Per esempio, è difficile stabilire quanti sono, oggi, i casi di cheratocono, una malattia della cornea che insorge tra i 16 ed i 19 anni e che non sempre viene diagnosticata in tempo. Si ipotizza che ci sia 1 caso di cheratocono ogni 1000 abitanti (59000 casi), ma secondo alcuni studi l’incidenza potrebbe arrivare a 1 caso ogni 350 (177000 casi) (Lombardo M. et al. Estimated prevalence of keratoconus in the largest metropolitan area of Italy. European Journal of Ophthalmology, 2024 e Italian National Rare Disease Registry. Nationwide keratoconus incidence study, 2024.).
Per quanto riguarda la cataratta, in base agli studi più accreditati – Studio “Italian Longitudinal Study on Aging” (ILSA, 2018) e European Eye Epidemiology (E3) Consortium, 2017 – circa il 40/45 per cento della popolazione nazionale tra i 70 e i 74, è affetto da cataratta clinicamente significativa, cioè opacità del cristallino. Percentuale che sale all’aumentare dell’età fino al 60/65% nella popolazione dagli 80 anni in su.
Nella maggior parte dei casi, la diagnosi e il trattamento precoce del problema sono determinanti.
Il congresso “Le età della visione” tratterà questi temi da una prospettiva multidisciplinare: dialogheranno più voci, dal mondo della medicina, chiamata a fare diagnosi e a studiare modalità di cura, sino a ottici e optometristi, che predispongono i dispositivi di correzione dei difetti visivi.Questi professionisti possono svolgere un ruolo nel coadiuvare la prevenzione, segnalando tempestivamente al medico oculista le anomalie che, spesso, indicano problematiche mediche oculari e invitando i cittadini a fare visite oculistiche periodiche di controllo, anche in assenza di disturbi e segni specifici.
Questo approccio sarà il focus della tavola rotonda del pomeriggio di domenica 8, dal titolo “La collaborazione tra le professioni della visione per garantire l’accesso ai servizi ed alla correzione oftalmica a tutte le età”.
Il Congresso approfondirà anche diversi temi legati alla superficie oculare: sempre domenica 8 marzo ci sarà una sessione a cura della S.I.TRA.C., Società Italiana Trapianto di Cornea e Superficie Oculare, dal titolo “Aggiornamenti in terapia e trattamenti della superficie oculare, trapianto di cornea, cheratocono e correzione oftalmica”. Fra gli argomenti, il trapianto di cornea con endotelio artificiale, ma anche gli ultimi aggiornamenti dell’ottica e della contattologia nel trattamento dei problemi di superficie oculare.
Anche nella giornata di lunedì si tornerà su argomenti relativi alla superficie oculare con interventi sulla gestione della sindrome dell’occhio secco con lenti sclerali in assenza di irregolarità corneali; sulle lenti a contatto nei casi di disordini della superficie oculare; sulla sintomatologia soggettiva dell’occhio secco lungo l’età.
Il dipartimento di Scienze della visione di Istituto Zaccagnini, scuola di ottica e optometria con sedi a Bologna e Milano, per questa edizione del congresso vedrà il patrocinio dell’A.D.O.O. Albo degli Ottici Optometristi ed il contributo scientifico di S.I.O.P.S., Società Italiana di Oftalmologia Pediatrica e Strabismo; S.I.TRA.C., Società Italiana Trapianto di Cornea e Superficie Oculare; S.OPT.I., Società Optometrica Italiana; A.I.L.A C., Accademia Italiana Lenti a Contatto.
Il congresso interdisciplinare IBZ si tiene dal 1994. Per questa edizione, presso il Centro Congressi dell’Hotel Savoia Regency, sono attesi circa 700 partecipanti.