Un bilancio di attività, servizi attivati e una rete territoriale sempre più strutturata per garantire l’accesso ai servizi sanitari e socio sanitari alle persone in condizioni di vulnerabilità socio economica attraverso il progetto PNES – Programma Nazionale “Equità nella Salute” 2021-2027, area di intervento Contrastare la povertà sanitaria.
È quanto avvenuto oggi nel Polo Didattico della ASL Lecce dove sono stati illustrati i risultati raggiunti, il modello organizzativo adottato e le prospettive future del progetto di cui ASL Lecce è beneficiaria che vede il Ministero della Salute quale Autorità di Gestione e l’INMP – Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà – come Organismo Intermedio. L’obiettivo è abbattere le barriere di accesso ai servizi sanitari e sociosanitari per le persone che, per condizioni economiche e sociali, incontrano maggiori difficoltà nel prendersi cura della propria salute.
Il progetto si rivolge a persone con basso reddito (Isee Inferiore a 10.000 euro), migranti, senza fissa dimora, comunità RSC (rom, sinti e caminanti), cittadini stranieri con codice STP e ENI, persone esenti per reddito, persone in condizioni di indigenza attestata dai Servizi Sociali, persone in condizioni di disagio socioeconomico.
Nel territorio della provincia di Lecce sono già attivi tre ambulatori medici e quattro ambulatori odontoiatrici di prossimità che offrono gratuitamente visite mediche, anche specialistiche, cure odontoiatriche e farmaci di fascia A e C. In arrivo, nei prossimi mesi, due motorhome.
L’incontro ha rappresentato anche un momento di confronto tra istituzioni ed enti del territorio, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la rete di supporto e ampliare il numero dei beneficiari.
“Con il progetto PNES – area Contrastare la povertà sanitaria – aggiungiamo una quarta “E” alle tre “E” della buona amministrazione: accanto a economicità, efficienza ed efficacia, affermiamo con forza anche il principio di equità. Esistono persone che spesso sfuggono ai nostri radar: cittadini in condizioni di vulnerabilità socio-economica di cui ci si occupa meno. La partecipazione a questo progetto, che prevede un finanziamento complessivo di 7 milioni e 600 mila euro, ci consente di intercettare chi ha difficoltà ad accedere alle cure. Non si tratta solo di persone che rinunciano a curarsi, ma anche di una platea che spesso non dispone delle informazioni necessarie per orientarsi nel sistema sanitario: gli ultimi, ma anche i penultimi. Ad oggi sono state già erogate 520 prestazioni tra ambulatori medici e odontoiatrici e sono stati distribuiti farmaci di fascia A e C, anche grazie alla collaborazione con gli enti del Terzo Settore. È su questo solco di equità, inclusione e lavoro di rete che intendiamo proseguire” ha dichiarato il Direttore Amministrativo Yanko Tedeschi.
Un asse strategico del progetto è rappresentato dal percorso di engagement del territorio, sviluppato attraverso la metodologia della co-progettazione. Due i principali ETS di riferimento: Fondazione di Comunità del Salento e FIA Puglia, con una rete di partenariato formalmente sottoscritta da 31 Enti, comprendente soggetti pubblici e realtà del privato sociale, con l’obiettivo di favorire l’integrazione degli interventi e l’intercettazione precoce dei bisogni sanitari.
Tra i partner rivestono un ruolo centrale ArcaSud e Caritas Diocesana di Lecce. Con la Caritas sono state organizzate sessioni cliniche e informative presso le mense e i servizi territoriali nei quartieri più esposti a rischio di fragilità socio-economica (9, 16 e 23 febbraio dalle ore 9.30 alle ore 12 pres so strutture Caritas Parrocchia Santa Rosa).
“I risultati conseguiti nel primo anno di attuazione del Progetto PNES confermano l’efficacia del modello di prossimità, della co-progettazione e dell’integrazione socio-sanitaria come strumenti fondamentali per la riduzione delle disuguaglianze di accesso alle cure. Puntiamo al consolidamento delle attività, all’estensione dei servizi e al potenziamento delle azioni territoriali: il progetto PNES non è solo un insieme di servizi, ma un’esperienza organizzativa che rafforza il ruolo dell’azienda sanitaria come soggetto attivo di inclusione e tutela dei diritti e che consente, con attività preventi ve, di impattare positivamente su servizi e costi del servizio sanitario nazionale” ha dichiarato il Di rettore Generale Stefano Rossi.
“Il PNES – Programma Nazionale “Equità nella Salute” 2021-2027 – Area di intervento Contrastare la povertà sanitaria nasce nell’Accordo di Partenariato dell’Italia sulla Programmazione della politica di coesione europea 2021-2027, ed è il primo programma nella storia del Paese presentato dal Ministero della Salute come Autorità di gestione. Un progetto corposo che ruota attorno all’asse dell’inclusione e dell’equità nella salute, in cui diventa fondamentale il ruolo e la capacità di ciascuna Azienda sanitaria, come azienda beneficiaria, nel raggiungimento di persone vulnerabili da un punto di vista socio-economico. La conferenza di oggi è stata occasione importante per vedere di persona come il Progetto abbia preso corpo, si sia radicato, con risultati significati, nella ASL Lecce e come attorno al Pnes, nell’area contrastare la Povertà sanitaria, si stiano costruendo buone pratiche replicabili anche altrove” ha dichiarato Marco Maccari Dirigente INMP e responsabile Pnes Area contrastare la Povertà sanitaria.
Gli Ambulatori di prossimità medici si trovano a Lecce, Piazza Bottazzi (sede Guardia medica), a Gallipoli, Ospedale – scala D 1° piano, a Gagliano del Capo, nel Distretto Socio Sanitario al 2° piano. Gli Ambulatori di prossimità odontoiatrici si trovano a: a Gallipoli, Ospedale – scala D 1° piano, a Gagliano del Capo, nel Distretto Socio Sanitario al 2° piano, a Lecce nell’Ospedale “Vito Fazzi” 4° piano scala C e a Maglie nel Distretto Socio Sanitario in via N. Ferramosca.