Il progetto è promosso da AIDO e Aziende Sanitarie ferraresi per favorire l’equità e l’inclusione nel processo di donazione
Prosegue il progetto di sensibilizzazione e dialogo interculturale promosso dalle Aziende Sanitarie ferraresi e AIDO (Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule) per favorire l’equità e l’inclusione nel processo di donazione e trapianto.
Il 7 febbraio 2026, dalle ore 14:30 alle 16:30, presso CASA Cini (via Boccacanale di Santo Stefano 24 a Ferrara), si terrà un momento di informazione e dialogo sulla donazione di organi e tessuti, specificamente rivolto ai referenti delle comunità musulmane del territorio. L’incontro mira a esplorare i bisogni informativi, culturali e religiosi dei cittadini di origine straniera, promuovendo una consapevolezza diffusa sulle modalità di espressione della volontà donativa in vita. Questa iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di sensibilizzazione, promosso dal Coordinamento Ospedaliero Procurement (COP), in collaborazione con AIDO e con le Unità Operative di Comunicazione e Ufficio Relazioni con il Pubblico dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara e di Psicologia Clinica e di Comunità dell’Azienda USL di Ferrara. Altre azioni sono state messe in campo, tra cui la traduzione e l’adattamento di materiali informativi nelle lingue delle comunità prevalenti e la formazione specifica rivolta ai mediatori culturali, conclusasi nel mese di gennaio.
“Il dialogo interculturale e interreligioso – sottolinea Silvia Bortolazzi, Coordinatore Provinciale del Procurement – è il fulcro di questo progetto, poiché ci permette di affrontare il tema della donazione, promuovendo una riflessione informata, nel pieno rispetto delle convinzioni personali e delle sensibilità di ogni cittadino”.
L’evento del 7 febbraio segna l’avvio della fase di incontri diretti con le comunità che proseguirà per tutto il 2026. Durante questi appuntamenti sarà garantita la presenza di una psicologa con esperienza nel tema della donazione, che contribuirà ad approfondire le dimensioni emotive, relazionali e sociali che accompagnano una scelta così importante.
“La sinergia tra istituzioni sanitarie e volontariato – mette in evidenza Roberto Baroni, Presidente Provinciale AIDO Ferrara – è fondamentale per costruire una rete territoriale solida che parli tutte le lingue della solidarietà, garantendo a ogni individuo pari opportunità di partecipazione e informazione”.
Il progetto continuerà a svilupparsi attraverso un calendario di incontri programmati in collaborazione con i referenti delle diverse comunità straniere presenti in provincia.