Un gruppo di infermieri e autisti di ambulanza degli ospedali di Bassano e Santorso e il primario del Pronto Soccorso di Santorso saranno impegnati nei campi di gara per fornire assistenza medica agli atleti e agli spettatori in caso di necessità.
Alle Olimpiadi di Milano-Cortina, in prima linea sui campi di gara per prestare soccorso in caso di necessità agli atleti e agli spettatori, ci sarà anche una delegazione di sanitari dell’ULSS 7 Pedemontana, che nei mesi scorsi dopo avere presentato la loro candidatura sono stati individuati dopo una rigorosa selezione basata sulla loro esperienza professionale, ma anche sulle loro attitudini sportive, perché muoversi sui campi di gara di un’Olimpiade invernale per prestare soccorso ad un atleta ferito spesso implica anche avere discrete competenze atletiche.
Più in dettaglio, partiranno per il villaggio olimpico la dott.ssa Giulia Castiglione, Direttore del Pronto Soccorso di Santorso, e ben 7 infermieri di Pronto Soccorso (4 dell’ospedale di Bassano e 3 in staff a Santorso) oltre a 2 autisti di ambulanza in servizio al San Bassiano.
«Mi congratulo con i nostri sanitari che hanno superato le rigorose selezioni per fare parte dello staff dei soccorsi in occasione delle Olimpiadi – commenta il Direttore Generale dell’ULSS 7 Pedemontana Carlo Bramezza -, questo a ulteriore conferma della professionalità del nostro personale. Auguro loro buon lavoro e sono certo che sarà un’esperienza arricchente tanto sul piano umano quanto su quello professionale, dalla quale torneranno nei nostri ospedali ancora più preparati e motivati. Allo stesso tempo voglio sottolineare anche l’impegno che sarà messo in campo da tutto lo staff che rimarrà in servizio nei nostri ospedali, che coprirà i turni dei colleghi dimostrando grande senso di responsabilità e spirito di squadra: per questo voglio ringraziarli ed elogiarli pubblicamente».
A raccontare questa vigilia dei Giochi per il personale sanitario che sarà in servizio a Cortina è la dott.ssa Castiglione: «Sicuramente c’è una grande emozione per il compito che ci attende, per il quale va detto che ci siamo preparati con grande attenzione nelle ultime settimane. In base al campo di gara di assegnazione sono infatti richieste abilità diverse ed è stata fatta una formazione specifica, al di là naturalmente delle competenze professionali. Per chi ad esempio farà assistenza sulle piste da sci è richiesta una certificazione dell’abilità di sciare equivalente a quella di un maestro di sci, in quanto si tratta di raggiungere l’atleta a terra sciando e, dopo averlo stabilizzato, sempre sciando portarlo fuori dalla pista trainandolo con una speciale barella. Per quanto mi riguarda, sarò in servizio in una delle postazioni di soccorso lungo la pista da bob, dove il personale medico in caso di incidente dovrà muoversi sulla pista ghiacciata utilizzando i ramponi da ghiaccio».