giovedì, 22 Gennaio 2026

ASL VITERBO. AL CENTRO DIABETOLOGICO ATTIVI SISTEMI AUTOMATIZZATI DI SOMMINISTRAZIONE INSULINA PER PERSONE CON DIABETE DI TIPO 1

LE TECNOLOGIE AID, RICONOSCIUTE COME GOLD STANDARD TERAPEUTICO, UTILIZZATE CON SUCCESSO ANCHE IN AMBITO CHIRURGICO PER PAZIENTI PEDIATRICI E ADULTI

Presso il Centro diabetologico della Asl di Viterbo si utilizzano i sistemi automatizzati di somministrazione dell’insulina (AID), noti anche come pancreas artificiale, oggi considerati il gold standard nella terapia del diabete mellito di tipo 1. La struttura viterbese è riconosciuta dalla Regione Lazio come centro prescrittore per queste tecnologie ed è dotata di un percorso dedicato alle persone con diabete di tipo 1, sia in età pediatrica che adulta.

L’utilizzo dei sistemi AID ha dimostrato un miglioramento significativo non solo nel controllo glicemico, ma anche nella qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie. I benefici risultano particolarmente rilevanti anche in contesti clinici complessi, come quello ospedaliero e chirurgico, dove la gestione metabolica rappresenta una sfida delicata.

Recentemente, all’ospedale Santa Rosa, un paziente pediatrico è stato sottoposto a un intervento di neurochirurgia e una paziente adulta a un intervento complesso che ha coinvolto le équipe ginecologica e chirurgica. In entrambi i casi, grazie alla stretta collaborazione tra diabetologi dell’età pediatrica e dell’adulto, chirurghi e anestesisti, è stato possibile mantenere l’utilizzo del pancreas artificiale durante tutte le fasi del percorso assistenziale, dalla preparazione all’intervento fino al post-operatorio.

“I sistemi automatizzati di somministrazione dell’insulina rappresentano oggi uno strumento terapeutico fondamentale per le persone con diabete di tipo 1 – spiega Paolo Fiorentini, direttore dell’unità operativa di Diabetologia adulti –. Anche in ambito chirurgico, queste tecnologie consentono un controllo glicemico ottimale, evitando procedure più invasive come l’infusione endovenosa continua di insulina e liquidi, a beneficio della sicurezza del paziente”.

Un aspetto particolarmente significativo riguarda l’età pediatrica, dove la gestione metabolica richiede un’attenzione ancora maggiore. “L’esperienza maturata dimostra quanto sia determinante il lavoro di squadra – sottolinea Claudia Arnaldi, responsabile dell’unità operativa di Diabetologia pediatrica –. La possibilità di mantenere il pancreas artificiale anche durante interventi complessi permette di ridurre i rischi, garantendo continuità terapeutica e migliori condizioni cliniche per i bambini”.

Come ampiamente documentato dalla letteratura scientifica, l’ottimizzazione del controllo glicemico è, infatti, un fattore chiave per favorire i processi di guarigione e una migliore risposta alle terapie. “L’esperienza del Centro diabetologico della nostra Asl – commenta il direttore generale Egisto Bianconi – conferma il valore dell’innovazione tecnologica integrata con competenze specialistiche e la collaborazione multidisciplinare da parte dei nostri professionisti, a beneficio della qualità e della sicurezza delle cure”.

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