Si chiude nel mese di gennaio un capitolo importante per il rafforzamento dell’organico sanitario dell’ASP di Enna, con la definizione di una parte delle procedure concorsuali che alla fine porteranno all’assunzione di 98 nuovi medici destinati a potenziare i servizi territoriali e ospedalieri della provincia.
Nello specifico sono stati approvati gli atti e le graduatorie per diversi concorsi pubblici. Il primo e più corposo dei bandi riguarda la copertura di 15 posti di dirigente medico di medicina generale, un ambito cruciale per garantire l’assistenza primaria ai cittadini. Con l’approvazione degli atti concorsuali, l’ASP ha proceduto alla nomina immediata di tre medici che hanno superato le prove e si trovano in posizione utile nella graduatoria, professionisti già in possesso della specializzazione richiesta che potranno quindi essere assunti immediatamente a tempo indeterminato e prendere servizio nei prossimi giorni.
Contestualmente viene approvata la graduatoria dei medici specializzandi che, pur non avendo ancora completato il percorso formativo specialistico, potranno essere assunti a tempo determinato grazie alle disposizioni previste dal cosiddetto decreto Calabria, in attesa che venga conseguito il titolo di specializzazione. Questi medici rappresentano una risorsa preziosa per garantire continuità assistenziale in attesa che completino il loro iter formativo, permettendo all’azienda sanitaria di non lasciare scoperti posti che altrimenti resterebbero vacanti.
Parallelamente, l’ASP di Enna ha concluso anche il concorso pubblico per titoli ed esami finalizzato alla copertura di 3 posti di dirigente medico di Radiodiagnostica, un settore altrettanto strategico per il funzionamento delle strutture sanitarie. E ancora: un dirigente medico per Neurologia, due dirigenti medici per le Malattie Infettive e tre dirigenti medici per la Nefrologia. Anche in questi casi si è proceduto all’approvazione degli atti e alla nomina in ruolo dei vincitori, che andranno a potenziare a tempo indeterminato reparti fondamentali dell’Azienda.
L’insieme di queste assunzioni, all’interno del progetto complessivo di reclutamento del personale medico che l’Azienda sta perseguendo con quotidiano impegno e che prevede la messa in ruolo di 98 specialisti, costituisce un intervento di portata significativa per un territorio come quello ennese, spesso penalizzato dalla difficoltà di attrarre e trattenere personale sanitario qualificato a causa della sua collocazione geografica e delle minori opportunità rispetto ai grandi centri urbani.
L’arrivo di questi nuovi medici permetterà di ridurre i tempi di attesa per le visite specialistiche, migliorare la gestione delle patologie croniche che richiedono un monitoraggio costante e garantire una maggiore continuità nella presa in carico dei pazienti. La presenza di specialisti in neurologia, malattie infettive e nefrologia rafforzerà in particolare la capacità diagnostica e terapeutica dell’Azienda, mentre il potenziamento della medicina generale e della radiodiagnostica avrà ricadute positive sull’intero sistema di assistenza territoriale e ospedaliera.
L’avvio delle procedure di nomina in questo mese di gennaio rappresenta quindi un segnale concreto di inversione di tendenza, dimostrando che attraverso una programmazione attenta e l’utilizzo degli strumenti normativi disponibili è possibile dare risposte efficaci ai bisogni di salute della popolazione, garantendo al contempo opportunità professionali qualificate per i giovani medici che scelgono di mettere le proprie competenze al servizio delle comunità delle aree interne.
“Desidero ringraziare gli uffici dell’Azienda per il lavoro svolto con competenza e dedizione nel portare a termine le complesse procedure concorsuali”, ha dichiarato il Direttore Generale Mario Zappia. “Il loro supporto è fondamentale per dare attuazione al progetto della Direzione Strategica di ridisegnare la sanità ennese, rafforzando i servizi proprio a partire dal personale. Questi 22 nuovi medici rappresentano un primo importante risultato di un percorso che proseguirà con determinazione fino al completamento di tutte le assunzioni previste”.
La sfida ora sarà accompagnare questi nuovi ingressi con percorsi di integrazione adeguati e le risorse necessarie, affinché possano operare nelle migliori condizioni possibili. Questo permetterà di consolidare i presidi sanitari provinciali, indispensabili per migliaia di cittadini che abitano un territorio vasto e spesso difficile da servire, dove la presenza di medici sul territorio fa davvero la differenza nella qualità dell’assistenza e nella tutela del diritto alla salute. Investire sul personale significa investire sulla salute della comunità.