mercoledì, 21 Gennaio 2026

SAN MARCO DI CATANIA: SUCCESSO DELL’INTERVENTO MULTIDISCIPLINARE TRA NEUROCHIRURGHI, GINECOLOGI E NEONATOLOGI SU BIMBA CON RARA FORMA DI SPINA BIFIDA

Una neonata affetta da mielomeningocele, la forma più grave di spina bifida, è stata sottoposta con successo ad un delicato intervento, tempestivo e altamente specializzato, all’ospedale San Marco di Catania.
La patologia, causata dalla mancata chiusura del canale vertebrale durante lo sviluppo embrionale, comporta la fuoriuscita del midollo spinale, delle radici nervose e delle meningi, talvolta prive di adeguata protezione. Senza un trattamento immediato, le conseguenze possono essere molto gravi, con un’elevata probabilità di deficit neurologici, paralisi, incontinenza, e malformazioni cerebrali associate, come la sindrome di Arnold-Chiari e l’idrocefalo.
La gestione tempestiva ed efficace, a poche ore dalla nascita, di questo raro e complesso caso è stata resa possibile grazie a un approccio multidisciplinare ben coordinato dal direttore del Dipartimento Materno Infantile, Antonino Rapisarda, e dal direttore dell’UOC di Neurochirurgia dell’Ospedale San Marco, Giuseppe Barbagallo, in costante raccordo con il direttore generale dell’Azienda, Giorgio Giulio Santonocito e con il direttore sanitario Antonio Lazzara.
La diagnosi era stata formulata già in gravidanza, grazie all’accurata attività di screening svolta nell’ambulatorio solidale retto da Caterina Carpinato, in collaborazione con Pasqua Betta, direttrice della Neonatologia e Utin del “Rodolico”. Le due professioniste da tempo sono impegnate insieme a sostegno delle donne indigenti, in particolare straniere, garantendo percorsi assistenziali qualificati anche in situazioni di estrema complessità. La bimba, ai controlli durante la gestazione, presentava una strana protuberanza a livello della schiena, circostanza che ha messo in allarme i medici che sono andati in fondo per effettuare la diagnosi e hanno deciso di attendere la fine della gravidanza.
La mamma della bambina, una donna extracomunitaria seguita nell’ambulatorio solidale, è stata così ricoverata alla 39ª settimana nel Punto Nascita dell’Ospedale San Marco. La gestione della gravidanza con diagnosi prenatale di feti plurimalformati rappresenta un evento raro nelle strutture ospedaliere anche grazie alla diffusione della terapia integrativa a base di acido folico, eseguita già in gravidanza, che ha ridotto significativamente l’incidenza della spina bifida nei Paesi occidentali.
Il parto è avvenuto mediante taglio cesareo, eseguito dalle ginecologhe Maria Grazia Arena ed Emanuela Sampugnaro, con l’assistenza anestesiologica di Roberto Napoli e il supporto delle neonatologhe Laura Mauceri e Carla Cimino. Subito dopo la nascita, la neonata è stata presa in carico dall’Unità Operativa Complessa di Neonatologia del presidio, diretta, al momento dell’evento, da Marco Saporito, per la stabilizzazione clinica, in costante collaborazione con la Neurochirurgia.
Dopo gli accertamenti diagnostici, tra cui una risonanza magnetica encefalo-midollare necessaria a definire con precisione le malformazioni e pianificare l’intervento, la neonata è stata sottoposta all’operazione chirurgica. Il direttore della NeurochirurgiaBarbagallo, coadiuvato dal neurochirurgo Francesco Certo edall’anestesista Gabriella Russo, ha eseguito con successo la riparazione microchirurgica del mielomeningocele lombare.Al termine dell’intervento, la piccola paziente era in ottime condizioni cliniche senza alcun deficit neurologico agli arti inferiori. E’ stata, quindi, nuovamente affidata alle cure dei neonatologi ed è stata ricoverata nella Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale San Marco, diretta da Alessandro Saporito, dove si trova attualmente in condizioni generali stabili, in progressiva ripresa clinica.

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