Il nuovo numero è dedicato alle richieste di assistenza medica non urgenti: consentirà di contattare la Continuità Assistenziale, ma anche di avere un accesso più facile ai servizi socio-sanitari. Il nuovo numero rientra nell’ambito di una sperimentazione della Regione Veneto già avviata nel Distretto 1 con ottimi risultati, destinato a essere esteso a tutto il Veneto entro giugno
Da martedì 20 gennaio – più precisamente dalle ore 20.00 – sarà attivo per gli oltre 180 mila abitanti del Distretto Alto Vicentino dell’ULSS 7 Pedemontana il nuovo numero 116117, attraverso il quale gli utenti potranno contattare il servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) ma anche avere un accesso molto più facile e immediato ai servizi socio-sanitari.
L’iniziativa – che rientra nell’ambito di una sperimentazione della Regione del Veneto già avviata un anno fa nel Distretto bassanese dell’ULSS 7 Pedemontana e destinata a essere estesa su tutto il territorio regionale entro la fine di giugno di quest’anno – rappresenta una vera e propria rivoluzione per il modo in cui i cittadini potranno dialogare con i servizi socio-sanitari territoriali.
Il nuovo numero 116117 è attivo 24 su 24, 7 giorni su 7, per fornire una risposta tempestiva alle richieste di salute che non hanno carattere di urgenza-emergenza. Seguendo questo principio, tramite il nuovo numero è possibile contattare la Continuità Assistenziale, ma anche chiamare per richiedere consigli sanitari non urgenti o per trovare risposta a una serie di necessità assistenziali che spaziano dalla non autosufficienza ai servizi per la disabilità, dalla salute mentale ai consultori familiari, dai servizi per l’età evolutiva a molto altro.
In questi casi, la vera rivoluzione è rappresentata anche dalle modalità di presa in carico delle richieste. L’operatore del 116117, infatti, ascolterà le esigenze assistenziali manifestate dal cittadino e quindi lo metterà in contatto con i servizi nel territorio più adeguati ai suoi bisogni, con una modalità di richiamata attiva. Infatti, una volta ricevuta la richiesta del cittadino, questa viene processata dalle centrali 116117 (che a regime saranno 2 per tutto il territorio regionale) che la trasferisce al Punto Unico di Accesso dell’Azienda socio-sanitaria di appartenenza. Gli operatori del PUA ricontatteranno tempestivamente l’utente per approfondire i suoi bisogni e quindi trasferiranno la richiesta al servizio competente, che entro pochi giorni ricontatterà il cittadino fissando direttamente con lui un appuntamento. Appuntamento – va sottolineato – che sarà già risolutivo, in quanto eventuali moduli di richiesta saranno già stati forniti dal PUA e compilati dall’utente.
Una rivoluzione che ha già dimostrato di essere apprezzata dai cittadini. Nel Distretto bassanese, dove la sperimentazione è partita da poco più di un anno (precisamente il 18 dicembre 2024), sono state registrate fino a oggi oltre 37.500 chiamate (circa 35 mila per la Continuità Assistenziale e 2.500 per richieste socio-sanitarie). Oltre la metà è stata gestita con un tempo medio di attesa entro 2 minuti e comunque tutte entro i 5 minuti, con un tasso di gradimento molto elevato: il 91% consiglierebbe l’utilizzo del 116117, il 91% dichiara di essersi sentito indirizzato nel posto giusto, l’89% afferma di aver ricevuto un aiuto concreto e il 95% ritiene che le istruzioni fornite fossero chiare e comprensibili.
«Avere portato avanti per primi in Veneto questa sperimentazione nell’ultimo anno è stata una grande responsabilità ma anche un grande onore – commenta il Direttore Generale dell’ULSS 7 Pedemontana Carlo Bramezza -. Soprattutto, ci ha consentito di verificare sul campo i benefici del modello innovativo messo a punto dalla Regione del Veneto, che da martedì sarà a disposizione anche della popolazione dell’Alto Vicentino, in anteprima rispetto alla gran parte del territorio regionale. Con il 116117 e la sua integrazione con il PUA aziendale si rivoluziona completamente l’approccio ai servizi socio-sanitari: non è più l’utente a pensare a quali servizi possono servirgli e a contattare i diversi uffici, ma è l’Azienda a prendere in carico i suoi bisogni e a restituirgli in modo proattivo una soluzione integrata e in tempi brevi. Il tutto con una accessibilità H24, 7 giorni su 7, potendo gestire le richieste comodamente da casa: anche questo è un grande vantaggio, soprattutto in un territorio vasto come quello della nostra Azienda. Tutto questo semplifica enormemente per i cittadini il rapporto con i servizi territoriali, soprattutto per le situazioni più complesse o per alcune fasce deboli della popolazione per le quali può non esserci una piena comprensione dei percorsi tradizionali. La sanità pubblica diventa ancora più vicina e accessibile al cittadino».
A proposito delle fasce di popolazione più deboli, tra cui la popolazione straniera, di rilievo è anche la disponibilità del 116117 in una piattaforma multilingua, agevolando così l’accesso ai servizi da parte di una fascia di popolazione che spesso fatica a orientarsi tra i servizi anche per difficoltà di tipo linguistico.
Va ricordato in ogni caso che il nuovo numero 116117 si affianca ma non sostituisce il 118, che rimane il numero di riferimento per le richieste di assistenza che hanno carattere di urgenza-emergenza, né il CUP (800.038.990 oppure da telefono cellulare 0445 509800 per l’Alto Vicentino) per le prenotazioni di visite ed esami specialistici.